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L’eredità dei grandi imperi

Quando la Prima Guerra Mondiale finì lasciò solo macerie e morti. Quattro imperi dissolti: Germania, Austria-Ungheria, Impero Ottomano e Russia zarista.

Vincitori fasulli come la Francia, che non si accorse di aver ottenuto una vittoria di Pirro. E soprattutto milioni e milioni di morti e mutilati. Un’intera generazione spazzata via nelle carneficine della guerra di trincea. 

Il vero cambiamento che introdusse la Grande Guerra – chiamata così perché alla sua fine nessuno voleva immaginare che ce ne potesse essere un’altra – fu l’introduzione nel diritto internazionale del “desiderio di vendetta”. Un mutamento epocale dovuto alla crescita della società civile sconvolta da un conflitto così esteso.
Per secoli il diritto penale ed i concetti di bene e male erano stati esclusi dalle relazioni internazionali. Le guerre erano terminate con amnistie ed atti di perdono reciproco. Il diritto all’oblio era conditio sine qua non ristabilire normali rapporti tra i popoli dopo i conflitti. Il trattato di Versailles interpretò il nuovo spirito dei tempi, condannando moralmente la Germania per lo scoppio della guerra. Fu quel trattato a gettare i semi per la deflagrazione successiva dell’Europa.
Il numero di Limes dedicato alla Grande Guerra va letto senza se e senza ma.

Amazing Wired

Wired non ha bisogno di presentazioni. E’ la rivista sul mondo digitale per eccellenza. Wired Italia produce anche una fantastica versione digitale, graficamente mozzafiato, che in questo numero di Luglio/Agosto raccoglie dodici brevi racconti di fantascienza.

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Sterling, Avoledo, Altieri, Evangelisti, George R. R. Martin (quello di Game of Thrones), ecc.

Sul sito web potete leggere il racconto di “Alan” Altieri: Contatto con il nemico per farvene un’idea. Non perdetevi questo numero di Wired :-)

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Sono atterrati sulla Luna!

Siamo nel quarantacinquesimo anniversario dell’atterraggio sulla Luna. Alle 20,18 UTC del 20 Luglio 1969 il Modulo Lunare toccò il suolo del nostro satellite. I costi ed i rischi enormi del Progetto Apollo furono resi accettabili dal confronto tra USA ed URSS durante la Guerra Fredda. Il giornalista Paolo Attivisssimo è da sempre in prima linea sul tema, sia con il suo libro per ridicolizzare le tesi dei complottisti che vorrebbero il tutto girato da Kubrick negli studios cinematografici, sia con la produzione di Moonscape, un documentario gratuito da cui condivido con voi i video dell’allunaggio e del prima discesa di un uomo sulla Luna.

Compenso né equo né solidale

Franceschini, Ministro della Cultura, passerà alla storia per due motivi: essere artefice di una tassazione odiosa e aver dimostrato di non aver capito come il mondo sia cambiato. Parlo dell’aggiornamento della tassazione sull’equo compenso. Soldi che vengono dati alla SIAE come quota forfettaria per i diritti d’autore sulle copie private di canzoni regolarmente acquistate. La quota si paga sul prezzo d’acquisto del supporto digitale INDIPENDENTEMENTE dall’uso che se ne farà – cioè si paga anche su una chiavetta usb dove metto le foto che ho scattato io o dei file di testo!

Al di là della palese ingiustizia insita in questa tassazione, tornando al caso della musica chiunque non sia il Ministro Franceschini sa bene che la musica è ormai digitale – con buona pace dei nostalgici del vinile. Download digitale – iTunes –  o streaming su abbonamento – Spotify – per dirla con i nomi dei principali player del settore. Non la si possiede fisicamente ma se ne fruisce. Il Ministro Franceschini invece sembra non sapere nulla di tutto ciò e preferisce far pagare più volte agli utenti i diritti SIAE. Li ha addirittura adeguati alle nuove tecnologie messe in commercio. Una smart tv con hard disk li pagherà due volte: una perché è smart tv ed un’altra sul disco rigido! Oltre l’abbonamento RAI ovviamente…

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