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Future Islands

Ho scoperto i Future Islands. Il potere dei talk show – non quelli nostrani dove ci sono i soliti noti che strillano le stesse banalità da anni – ma quelli americani – li ha portati alla ribalta. Qui potete leggere qualcosa su di loro.

Sopra il video della loro performance al David Letterman Show. Sotto un paio di altre loro canzoni.

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Il mondo (malato) del calcio

Non seguo lo sport del pallone da anni. Da quando in effetti mi sono reso conto che lo sport era scomparso per lasciare spazio solo a fanatismo, violenza ed isteria collettiva. Non ho mai concepito che una partita debba trasformarsi in una battaglia da guerra civile e sono sempre stato convinto che tali barbarie andassero represse con misure drastiche. Gli inglesi hanno distrutto il movimento hooligan. Da noi siamo arrivati all’omicidio del pre-partita.

Il 5 Ottobre si è giocata una Juventus-Roma che ha avuto un riverbero mediatico enorme. L’accusa: favoritismi del mondo arbitrale alla squadra degli Agnelli.

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Sempre più sottile

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Ecco. Considerando che un iPad spesso lo utilizzo per leggere libri o per navigare, che sia più sottile e più leggero non mi dispiace. Non vorrei però che si esagerasse e a via di assottigliarlo si andasse a comprometterne l’autonomia.

Comunque è impressionante come in pochi anni si sia riusciti a progredire così tanto nella tecnologia costruttiva e nella miniaturizzazione.

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The Magazine chiude

Glenn Fleishman:

The sad truth has been that, while profitable from week one, the publication has had a declining subscription base since February 2013. It started at such a high level that we could handle a decline for a long time, but despite every effort — including our first-year anthology crowdfunded a bit under a year ago — we couldn’t replace departing subscribers with new ones fast enough.

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Le riviste sono in difficoltà. Non solo quelle cartacee ma anche quelle digitali. E finché con “digitali” intendiamo delle goffe riproduzioni su schermo della versione cartacea – con la necessità di ingrandire volta per volta porzioni dello stesso schermo per poter leggere qualcosa – non me ne meraviglio. Quando invece chiude The Magazine, un prodotto che basa tutto sul contenuto e sulla qualità degli articoli, allora il discorso si fa più complesso.

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