Ruby e affini

Volevo buttar giù qualche considerazione sul caos politico e mediatico di quest’ultimo periodo.

Stretti tra un mondo arabo che va a fuoco – vedi la Tunisia, l’Egitto o lo Yemen – ed un mondo occidentale che inizia a recuperare dallo scivolone della crisi dei mutui subprime, anche l’Italia si avvia al redde rationem della Seconda Repubblica.

Nata da Tangentopoli e dalla discesa in campo di Berlusconi, si avvia a tramontare tra l’imperante corruzione e la fine del leader carismatico del centrodestra.

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De universitate

Battuta:

Gli studenti assediano il Senato al grido di “Dimissioni” e“Vergogna”. I senatori lamentano l’incomprensibilità del gergo giovanile.

Altra battuta:

Gli studenti hanno occupato il Colosseo, la Mole e la torre di Pisa. Non hanno ottenuto un cazzo, ma ora sono famosissimi in Giappone.

E dopo le risate qualcosa di serio…

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Il tramonto di un capo

Riflessioni personali.

Il PD perde le elezioni – passate presenti, future – perchè anzichè fare proposte politiche, anzichè immaginare un paese diverso, perde tempo appresso agli scandali, ai gossip, alle prostitute di Berlusconi. Nonostante i Vendola ed i Renzi, anche con la maggioranza in crisi, il centrosinistra resta appannato e marginale.

Di riflesso Berlusconi ha vinto, e stravinto negli ultimi anni alle urne, perchè ha sempre dato una prospettiva. Ha sempre parlato di cambiamento. L’ha saputo raccontare, con tenacia, con forza, con insistenza.

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La politica italiana

A volte tra amici si chiacchiera del mondo che ci circonda e di come lo vediamo. Ognuno sempre distinto dall’altro. Perchè da tempo ci si è resi conto che la realtà muta a secondo del punto di vista di chi la osserva.

Guardo l’Italia, dal mio essere semplice cittadino. Guardo i talk show in tv e mi si presenta un paese diviso in due. Destra e sinistra che si confrontano quotidianamente. Che quotidianamente si accusano vicendevolmente delle più infami nefandezze. Ma per personale abitudine non ho tendenza a seguire le urla. Ho sempre pensato che chi urla e cerca la rissa, anche solo verbale, lo fa per mancanza di argomenti.

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