Il deserto che suona

Non sempre il deserto è un luogo silente. In Oman, nel Wahiba Sands, dove sono stato di recente, il deserto potrebbe riempire l’aria di un suono sommesso, simile ad un violoncello. Il suono è causato da piccole valanghe dove i granelli di sabbia debbono però possedere la giusta grandezza, la giusta rotondità e l’aria deve avere la giusta umidità. E quando ci sono stato io ovviamente non c’erano tutte queste condizioni 😎 Se volete saperne di più potete leggerne qui. Per ascoltare invece il suono del deserto, basta guardare il video qui sotto…

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Ascoltate la voce della giustizia e della ragione; essa grida che mai il giudizio dell’uomo è tanto certo da far sì che la società possa dare la morte a un uomo condannato da altri uomini soggetti a sbagliare. Provate a immaginarvi il più perfetto ordinamento giudiziario; provate a trovare i giudici più onesti e più illuminati, resterà sempre un margine di errore o di prevenzione. Perché togliervi la possibilità di ripararli? — Bisogna dunque che la legge rappresenti sempre per i popoli il modello più puro della giustizia e della ragione. Se le leggi, invece di caratterizzarsi per un’efficace, calma, moderata severità, offrono il destro alla collera e alla vendetta, se fanno scorrere sangue che dovrebbero invece risparmiare e che comunque non hanno il diritto di spargere, se offrono allo sguardo del popolo scene crudeli e cadaveri straziati dalle torture, allora esse confondono nella mente dei cittadini il concetto del giusto e dell’ingiusto.

Robespierre, 30 Maggio 1971

Bello e condivisibile, vero? Nel 1793 lo stesso Robespierre diede il via alla mattanza passata alla storia come Regime del Terrore. Per chi volesse invece ascoltare un po' di cultura, consiglio la puntata numero 35 di Historycast