Ho trascorso il weekend a Napoli e domenica abbiamo approfittato per visitare Napoli Sotterranea. Il tour delle cisterne è stato molto interessante ma quello che non ci aspettavamo e che ci ha colpito è stato il teatro greco-romano. I suoi resti sono stati inglobati da almeno quattro palazzi, cosicchè camminando per strada ed alzando lo sguardo noti quando meno te l’aspetti un arco o un muro in opus compositum. Siamo entrati in un basso di Vico Cinquesanti e siamo scesi nel sottosuolo da una botola nascosta sotto il letto della signora che ci abitava. La cantina di quel basso era in realtà parte del corridoio delle quinte del teatro. Di lì poi siamo stati portati in quella che era stata la bottega di un falegname, ricavata però in ciò che resta della summa cavea, l’anello superiore della gradinata del teatro. Vi sono esposti una trentina di scarabattoli, presepi del ‘700 le cui scene erano tipicamente inserite tra i ruderi della muratura romana. Li potete ammirare sotto, fotografati con Hipstamatic.

 

 

 

 

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