Paolo Lucciola

Panta rei os potamòs

Segnaletica orizzontale

Due notizie. Una buona ed un cattiva.

Iniziamo dalla buona. Visto il momentaneo miglioramento delle casse consortili, il Consorzio ha dato il via ad una misura tampone. Ha quindi ripristinato la segnaletica orizzontale di Via Troisi e di Via De Lullo.

Adesso ci sono delle strisce pedonali ben visibili su Via Troisi, delle scritte e delle fasce ottiche che invitano le automobili a rallentare. Ed è stato reso più evidente il senso di marcia su Via De Lullo.

Non che non si sapesse, ma l’anarchia regna da tempo sovrana sulla piazza alla fine di Via De Lullo. Con la scusa della poca visibilità del segnale di divieto d’accesso, molti imboccavano contromano il pezzo di strada antistante i negozi.

Sono cose semplici e da lungo tempo richieste dai cittadini e dal Comitato di Quartiere. Il Consorzio le ha potute realizzare solo ora, ed in minima parte, a causa di un timido miglioramento dei conti. Occorreva approfittarne ora perchè il depuratore necessita di riparazioni a due pompe di sollevamento e di un adeguamento normativo che le istituzioni ci impongono di effettuare al più presto. Riparazioni e nuovi macchinari costeranno molti soldi, quindi si è deciso di fare sì poco, ma almeno di fare qualcosa per la viabilità.

Ed ora siamo alla notizia cattiva. Chi mi segue avrà notato che ho decisamente attaccato da queste pagine un politicante da strapazzo a nome Onori. Per chi non lo sapesse costui si qualifica come responsabile territoriale di un’associazione fondata e finanziata dal Partito Democratico, l’Associazione Teorema. Il motivo dei miei attacchi si basa sull’evidenza che l’attività di costui non è diretta al mero miglioramento della qualità del quartiere, ma a raccogliere voti per il suo partito, illudendo le persone e manipolando la realtà.

Ho anche saputo che si è risentito dei miei attacchi. Lo credo bene. Quando il gioco si fa duro, si dice che solo allora i duri iniziano a giocare. Fin’ora ero andato di fioretto! Passiamo a qualche lieve bacchettata sulle mani…

Onori sul suo sito pubblica una lettera in cui tenta di attribuirsi il merito del rifacimento della segnaletica orizzontale!

Gentile Presidente,

La ringrazio anzitutto per aver dato seguito ad una parte delle richieste che i cittadini, per il mio tramite, hanno posto alla Sua attenzione quali:

1) la realizzazione di un passaggio pedonale colorato con avvisi per rallentare le auto che percorrono via Massimo Troisi, in corrispondenza della rotatoria che porta verso via Domenico Modugno;

2) la razionalizzazione del senso di marcia di via Giorgio De Lullo, in prossimità del parcheggio della scuola materna;

3) il rifacimento della segnaletica dell`incrocio via Massimo Troisi / via Paolo Stoppa, auspicando che sia sufficiente per scongiurare il verificarsi di altri incidenti.

Sono certo che questi interventi rappresentano l`inizio di un`attività volta a rispondere alle esigenze della collettività e per questo le propongo un incontro per esaminare quelle che sono le restanti criticità del quartiere e varare un programma condiviso di interventi mirati per risolverle.

Si resta in attesa di un cenno di riscontro.

Scrive al Presidente del Consorzio e, manipolando, come ho detto, la realtà dei fatti si attribuisce il merito di aver spronato il Consorzio a porre in essere le opere che cita. Parrebbe quasi che senza di lui nulla sia possibile. Ancora rido della chiosa finale: varare un programma condiviso di interventi mirati a risolvere le criticità del quartiere! Come se ci fosse un tesoro dei pirati in dobloni d’oro a disposizione e si dovesse decidere come spendere tutti questi soldi.

La situazione forse migliorerà. Nella disputa legale tra Consorzio e Bompadre l’indice della bilancia inizia a pendere verso le giuste ragioni della comunità. Questo porterà forse a breve alla possibilità da parte del Consorzio di riscuotere direttamente dagli amministrati di Bompadre le rate consortili e di procedere con atti legali contro i morosi presenti in quei condomini.

Ma al momento la realtà è ben diversa. La realtà è che Onori è, e resta, un provocatore, un personaggio che senza conoscere le persone, il loro impegno ed i loro sacrifici nel e per il quartiere, si permette il lusso di giudicare il lavoro e l’impegno degli altri.

Libero di continuare sulla china che ha intrapreso. Ma non si lamenti poi, come ha fatto, se al cenno di riscontro da lui richiesto, gli viene rinfacciata la verità!

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4 commentiLeave one →

  1. alessio

     /  27 aprile 2010

    GRANDEEEE !!!! Ma che faccia tosta, ma d’altronde basta guardare che ci governa….
    Ciao Paole’, le strisce rosse so bellissime, grazie da tutti noi che abitiamo da questa parte del quartiere !!!!
    Alessio

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  2. GIUSEPPE

     /  3 maggio 2010

    CIAO PAOLO, io abito in Via De Lullo e devo dire che è una litigata quotidiana quando si passa nell’ultimo tratto di strada, per fare capire alle persone che quello è senso unico. Apprezzo il lavoro fatto, ma io stesso, che sono sempre molto attento alla segnaletica, confesso di non essermi accorto fin dall’inizio delle novità in quanto:

    1) il cartello di senso vietato è piccolo, (usato) e soprattutto posto troppo distanziato dalla sede stradale, ossia sul marciapiede, non prontamente visibile
    2) la freccia del senso unico non è stata posta sotto il cartello di cui sopra, ma sul cartello accanto e quindi ha meno impatto visivo
    3) manca la segnaletica orizzontale, ma come ho letto mancano i soldi, anche se forse sarebbe utilissima per segnalare che si deve entrare nel parcheggio, perchè l’ultimo tratto di strada è a senso unico in uscita.

    Ma siamo poi sicuri che tutti quelli che continuano a parcheggiare nella strada “al contrario” rispetto al senso di marcia, lo facciano per distrazione? comunque se un pomeriggio qualsiasi noti uno che urla agli automobolisti (e alle automobiliste, soprattutto) che stanno percorrendo un tratto contromano, beh quello sono io, forse l’unico che lo fa!!

    ciao e grazie comunque per il lavoro svolto
    G

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    • Quale distrazione?!? Era un modo ironico di affrontare il problema. Come quelli che parcheggiano sotto casa nonostante il divieto di parcheggio, dicendo: c’è spazio per passare, che male c’è?!?
      Come dicono i francesi: pas a pas, un passo alla volta, faremo tutto :-)

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