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	<title>Paolo Lucciola &#187; avventure nel mondo</title>
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	<description>Panta rei os potamòs</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 14:41:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Maldive</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 16:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventure nel mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il più bel Capodanno di sempre! Sono partito il 27 Dicembre e tornato il 6 Gennaio. Otto giorni in barca alle Maldive. Gruppo di Avventure nel Mondo ed equipaggio della barca: spettacolari! Neanche avessimo tutti superato una selezione per il Grande Fratello Il 2009 si conferma un anno variabile per il tempo. Come alle Fiji [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il più bel Capodanno di sempre! Sono partito il 27 Dicembre e tornato il 6 Gennaio. Otto giorni in barca alle Maldive.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-001.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3297" title="Maldive-2009-001" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gruppo di Avventure nel Mondo ed equipaggio della barca: spettacolari! Neanche avessimo tutti superato una selezione per il Grande Fratello <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il 2009 si conferma un anno variabile per il tempo. Come alle Fiji il rischio pioggia ha sempre aleggiato sulle nostre teste, concretizzandosi però solo nei primi due giorni. Poi: sole, mare, snorkeling <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho pubblicato su <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/" target="_blank">Flickr</a> e <a href="http://www.facebook.com/plucciola" target="_blank">Facebook </a>le mie foto ((Un album breve ed uno con tutte quante le foto)), e su <a href="http://www.youtube.com/user/plucciola" target="_blank">YouTube</a> e <a href="http://www.facebook.com/plucciola" target="_blank">Facebook</a> dei brevi video fatti con la macchina fotografica. Poi, come sempre una volta raccolte le foto degli altri pubblicherò un nuovo set <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/sets/72157623310038277/" target="_blank">Reloaded</a>.</p>
<p><span id="more-3295"></span></p>
<p>Diario di Viaggio:</p>
<p><strong>27 e 28 Dicembre</strong></p>
<p>Voliamo con la Qatar Airways. E&#8217; la prima volta che volo con una compagnia mussulmana. Son curioso. Ci sarà qualcosa di diverso? Risposta: no. Sui monitor c&#8217;è l&#8217;opzione per vedere in che direzione è La Mecca. Ma tanto nessuno prega. Sul menù dei pasti in calce è appuntato che i cibi sono preparati in linea con i principi dell&#8217;Islam. Però non noto alcuna differenza. Servono anche gli alcolici&#8230;</p>
<p>Scalo a Doha, capitale del Qatar. Aeroporto piccolo e modesto. Mi meraviglio. Con tutti i proventi del petrolio lasciano che chi si vuole connettere col portatile ad internet debba stare accovacciato a terra collegato col filo alla presa nel muro!</p>
<p>I locali li riconosci subito. Gli uomini indossano lunghe vesti bianche immacolate e complicati copricapi. Al polso orologi moooolto costosi e vistosi. Le donne sono in nero. Tutte. nel senso: dalla testa ai piedi. Resta scoperta solo una feritoia per gli occhi.</p>
<p>Si riparte. L&#8217;aeroporto di Malè stà messo peggio. Ma quì te lo aspetti e non mi meraviglio.</p>
<p>E&#8217; la stagione giusta per venire alle Maldive. Ma il tempo ha deciso di cambiare le sue abitudini. Piove.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-003.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3303" title="Maldive-2009-003" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-003-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nel mentre ci imbarchiamo sulla barca che ci porterà in giro, la <a href="http://deepbluemaldives.com/liveaboard/princess-aifa" target="_blank">Princess Aifa</a>, smette di piovere. Siamo su un vascello di 24 metri in legno. Ci piaceeeeee.</p>
<p>La moneta locale è la Rufia. Ma tutti accettano dollari americani.</p>
<p>La cambusa è compresa nel prezzo. Le bevande alcoliche no. Le Maldive sono un paese mussulmano, loro non bevono alcolici. Noi si. Imbarchiamo 500 lattine di birra e 4 bottiglie di Moët et Chandon. Dall&#8217;Italia, nelle valigie, sono arrivati un po&#8217; di vino ed un po&#8217; di vodka. Una prece per il rum, la scatola che lo conteneva ha ceduto. Perso per sempre <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Salpiamo e gettiamo l&#8217;ancora non lontano da Malè. Cielo coperto, ma snorkeling da Dio. Una barriera spettacolare, al livello di quella delle Fiji. Vedo anche una murena.</p>
<p><strong>29 Dicembre</strong></p>
<p>Motore in panne. Siamo bloccati in attesa del pezzo di ricambio. Col tender raggiungiamo un atollo. Snorkeling e relax.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-008.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3306" title="Maldive-2009-008" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-008-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il maltempo ci circonda prima, ci raggiunge poi. Torniamo in barca sotto l&#8217;acqua. Carte, sonno, chiacchiere durante la tempesta. In serata il motore è riparato.</p>
<p>In serata festa a bordo&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/239456082267" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.facebook.com/v/239456082267" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/239508612267" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.facebook.com/v/239508612267" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>30 Dicembre</strong></p>
<p>Soleeee!!!! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Allora è vero: siamo alle Maldive <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Rotta verso Sud. Raggiungiamo l&#8217;atollo di Fulidù. Ci ubriachiamo si sole sui lettini durante la navigazione. Poi snorkeling.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-013.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3305" title="Maldive-2009-013" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-013-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nel pomeriggio sbarchiamo per visitare un villaggio di pescatori. Vita semplice, pesce, negozietti di souvenir.</p>
<p><strong>31 Dicembre</strong></p>
<p>E&#8217; il gran giorno. E si vede dal mattino, come dice il proverbio. C&#8217;è un sole che spacca le pietre <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dobbiamo pensare alla festa per la sera. Abbiamo le birre e lo champagne. Ma per i cocktail? Dobbiamo comprare rum e vodka. C&#8217;è un resort vicino a dove siamo. Mandiamo una piccola spedizione con cattive intenzioni. Come è stato commentato più tardi: le migliori facce da culo mai viste! Al bar non fanno problemi: <em>&lt;&lt;180 dollari e le due bottiglie sono vostre</em>.&gt;&gt; &lt;&lt;Paghiamo in contanti.&gt;&gt; &lt;&lt;<em>Ma no! Lasciate il numero della stanza</em>.&gt;&gt; &lt;&lt;Ah, grazie, siamo arrivati oggi&#8230; che numero era? Ah, si. 212.&gt;&gt; <em>&lt;&lt;Cognome?</em>&gt;&gt; &lt;&lt;Garlasco.&gt;&gt; <em>&lt;&lt;A posto così</em>.&gt;&gt; Se l&#8217;hanno detto loro!</p>
<p>Raggiungiamo la nostra meta, un&#8217;isoletta deserta dove ceneremo. Snorkeling e sole in barca. Il tempo regge.</p>
<p>La sera falò a terra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-018.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3307" title="Maldive-2009-018" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-018-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ceniamo, brindiamo a mezzanotte.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-020.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3308" title="Maldive-2009-020" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-020-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il cielo è spettacolare. La costellazione di Orione troneggia sulle nostre teste e la Luna quasi piena illumina a giorno la scena. L&#8217;acqua è calda e trasparente, il bagno è d&#8217;obbligo: e, in acqua, tutti nudiiiiiii.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-022.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3309" title="Maldive-2009-022" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-022-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Poi risaliamo in barca. Brindisi, disco  music, tuffi. Che serata&#8230;. <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>1 Gennaio 2010<br />
</strong></p>
<p>Dopo la notte brava ci alziamo a mozzichi e bocconi. Cambiamo atollo e ci buttiamo in spiaggia per un po&#8217;. Brunch di capodanno a bordo e poi&#8230; il tempo cambia e arriva un po&#8217; di pioggia.</p>
<p><strong>2 Gennaio</strong></p>
<p>E vai col bel tempo! La mattina snorkeling e poi scendiamo a Rakededoo, altro villaggio di pescatori.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-028.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3311" title="Maldive-2009-028" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-028-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Costruiscono col corallo le case.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-029.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3312" title="Maldive-2009-029" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-029-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il pomeriggio ancoriamo ad Ambarà, isola privata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-033.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3313" title="Maldive-2009-033" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-033-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dalla barca sembra molto bella &#8211; la vedete sopra. Pontile, palme, il tetto di un&#8217;enorme villa. Tre dollari a testa per scendere, a detta dell&#8217;equipaggio. Ce ne chiedono 5 una volta giù. Chiudiamo la trattativa a 4. La terraferma è una delusione. Tutto è in malora, pieno di zanzare ed immondizia. La barriera è bella, ma avremmo potuto fare snorkeling direttamente dalla barca.</p>
<p><strong>3 Gennaio</strong></p>
<p>Colazione e snorkeling ancora ad Ambarà. Poi spostamento a Vasughiri.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-034.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3314" title="Maldive-2009-034" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-034-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dormiamo lì.</p>
<p><strong>4 Gennaio</strong></p>
<p>Lasciamo l&#8217;atollo di Fulidù e raggiungiamo quello di Malè South. Snorkeling, poi scendiamo al villaggio di Guaridù. Molto commerciale, pieno di negozietti, dove tutti parlano italiano. Compriamo souvenir e cartoline.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/239579332267" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.facebook.com/v/239579332267" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Poi la sera diamo la festa di addio alle Maldive. Spostiamo lo stereo sul castello di poppa ed invitiamo il gruppo di AnM che ha ancorato affianco a noi nel pomeriggio. Disco music e tuffiiiii <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>5 Gennaio</strong></p>
<p>Rotta per Malè. Sosta per l&#8217;ultimo snorkeling. Dopo pranzo sbarchiamo.</p>
<p>In attesa di andare all&#8217;aeroporto visitiamo Malè. Come tutte le capitali di questi paesi da cartolina è orribile. Palazzoni, vie strette e sporche, nessun rispetto del codice della strada.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-041.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3316" title="Maldive-2009-041" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-041-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Una sorpresa è il mercato del pesce. Decine di tonnetti esposti a terra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-042.jpg" rel="lightbox[3295]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3317" title="Maldive-2009-042" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2010/01/Maldive-2009-042-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Li compri, poi li porti al bancone degli sfilettatori. E quì, con pochi, rapidi gesti ti rendono il pesce perfettamente pronto per essere cucinato!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/237560907267" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.facebook.com/v/237560907267" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Spettacolare, no?</p>
<p><strong>6 Gennaio</strong></p>
<p>Poi partiamo, scalo a Doha e all&#8217;alba arriviamo a casa.</p>
<p>PS</p>
<p>Una nota negativa c&#8217;è e la voglio sottolineare. L&#8217;immondizia! Siamo rimasti senza parole dalla noncuranza dei maldiviani nei riguardi del loro ambiente. Quando abbiamo affittato la barca abbiamo pagato una tassa per finanziare la pulizia degli atolli. Nelle zone dei resort turistici è tutto perfetto. Ma quando si sbarca sugli atolli disabitati ci si imbatte in cumuli di bottiglie di vetro e plastica. Le imbarcazioni hanno l&#8217;abitudine di gettare l&#8217;immondizia in mare. Pensate che l&#8217;atollo dove abbiamo festeggiato il capodanno l&#8217;abbiamo ripulito noi nel pomeriggio! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Fiji Reloaded</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 22:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventure nel mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ho avuto un po&#8217; di tempo per mettere ordine nelle foto di quest&#8217;estate. Come altre volte ho creato un set di foto unendo alle mie quelle degli altri amici con cui ero in vacanza. Ne è nato il nuovo set Fiji reloaded, che trovate sempre su Flickr.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ho avuto un po&#8217; di tempo per mettere ordine nelle foto di quest&#8217;estate. Come altre volte ho creato un set di foto unendo alle mie quelle degli altri amici con cui ero in vacanza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/12/Fiji_2009-0027.jpg" rel="lightbox[3060]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3062" title="Smileeee" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/12/Fiji_2009-0027-300x225.jpg" alt="Fiji_2009-0027" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ne è nato il nuovo set Fiji reloaded, che trovate sempre su <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/sets/72157622942158080/" target="_blank">Flickr</a>.</p>
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		<title>Fiji</title>
		<link>http://www.plucciola.it/fiji</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 13:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventure nel mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di ritorno dalle mie esplorazioni dei Mari del Sud. Novello Cook, dopo aver visitato le Hawai&#8217;i nel 2007 e la Polinesia Francese nl 2008, quest&#8217;anno sono approdato, dopo due giorni di viaggio, nell&#8217;arcipelago delle Fiji, nel Pacifico meridionale. Siamo nell&#8217;emisfero Sud e lì è inverno. Il tempo è stato variabile, anche se siamo stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di ritorno dalle mie esplorazioni dei Mari del Sud. Novello Cook, dopo aver visitato le Hawai&#8217;i nel 2007 e la Polinesia Francese nl 2008, quest&#8217;anno sono approdato, dopo due giorni di viaggio, nell&#8217;arcipelago delle Fiji, nel Pacifico meridionale.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bandiera_fiji.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2693" title="bandiera_fiji" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bandiera_fiji-300x225.jpg" alt="bandiera_fiji" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Siamo nell&#8217;emisfero Sud e lì è inverno. Il tempo è stato variabile, anche se siamo stati comunque fortunati. Salvo un giorno, tutte le volte che avevamo giornate da dedicare ad escursioni o, soprattutto, al mare abbiamo avuto il sole. La pioggia c&#8217;ha colto negli spostamenti o durante la notte.</p>
<p>Per le foto cliccate <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/sets/72157621998458427/" target="_blank">quì</a>.</p>
<p><span id="more-2691"></span></p>
<p>Fiji è un&#8217;ex colonia inglese. Di conseguenza le macchine si guidano dal lato sbagliato. Fortunatamente per tutto il viaggio non abbiamo mai dovuto guidare noi! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/map_fiji.gif" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2695" title="map_fiji" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/map_fiji-300x241.gif" alt="map_fiji" width="300" height="241" /></a>Viti Levu è l&#8217;isola principale. L&#8217;interno è molto verde e montuoso. Anche quì, come in Polinesia, la vita è molto semplice e la gente non sembra nuotare nell&#8217;oro. Le case sono essenziali, di 1-2 piani. Spesso baracche di lamiera. Panni stesi a filo ovunque.</p>
<p>C&#8217;è una grossa comunità indiana dedita al commercio. L&#8217;igiene non è il loro forte&#8230;</p>
<p>Sono presenti tante religioni. Vediamo templi indù, chiese cattoliche e protestanti, moschee.</p>
<p>Il saluto locale è Bula (<em>pr. bulàaa</em>) e va bene in ogni occasione.</p>
<p>E adesso l&#8217;atteso diario di viaggio:</p>
<p><strong>1-2 Agosto</strong></p>
<p>Bisogna pure arrivarci dall&#8217;altra parte del mondo, no? Roma-Praga, Praga-Seoul, Seoul-Nadi. Che ammazzata&#8230;</p>
<p><strong>3 Agosto</strong></p>
<p>In collaborazione con <a href="mailto:margarettrvl@is.com.fj">Margaret travel service</a> organizziamo i vari spostamenti e pernottamenti. E poi ci sbrachiamo un attimo per riprenderci dal giro del mondo&#8230;</p>
<p><strong>4 Agosto</strong></p>
<p>Viaggio da Ndi (<em>pr. nandi</em>) a Pacific Harbour sulla strada meridionale di Viti Levu, la Queen&#8217;s Road.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/viti_levu.gif" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2698" title="viti_levu" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/viti_levu-300x241.gif" alt="viti_levu" width="300" height="241" /></a>Prima tappa Natadila beach. Bella spiaggia. Sul lato dove sorge un resort turistico c&#8217;è una spettacolare piscina naturale dove è un piacere bagnarsi. Il nostro primo bagno alle Fiji. Per chi ama i cavalli c&#8217;è la possibilità di cavalcare lungo la spiaggia.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/natadila.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2709" title="natadila" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/natadila-300x225.jpg" alt="natadila" width="300" height="225" /></a>Proseguiamo e raggiungiamo il Sigatoga Dune Hill, l&#8217;unico parco naturale delle Fiji ed unica località del Pacifico con dune sabbiose.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/sigatoga.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2710" title="sigatoga" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/sigatoga-300x225.jpg" alt="sigatoga" width="300" height="225" /></a>Le dune sono arginate all&#8217;interno dell&#8217;isola da una foresta di alberi di mogano, la Mahogani Forest.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/mahogani.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2711" title="mahogani" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/mahogani-300x225.jpg" alt="mahogani" width="300" height="225" /></a>Per indicare gli alberi da non abbattere si lega loro una fascina che rappresenta, stilizzato, un uomo che abbraccia l&#8217;albero. Bello, no? Pensate che in realtà è una tradizione importata dal Nepal!</p>
<p>Alla sera dormiamo a Pacific Harbour, al <a href="http://www.tirivillas.com/" target="_blank">Tiri Villas</a>. La sera, dopo cena, proviamo a bere la kava, una bevanda locale. Ha un gusto strano, per noi sgradevole, e dovrebbe avere un effetto rilassante. A noi da un iniziale sensazione di anestesia al palato o alla lingua.</p>
<p><strong>5 Agosto</strong></p>
<p>Lasciamo Pacific Harbour e raggiungiamo Suva, la capitale. Una città più &#8220;europea&#8221;: palazzi a più piani, scuole. Baracche a profusione. Superiamo Suva e raggiungiamo Natovi, dove c&#8217;è un imbarcadero sul fiume.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/natovi.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2713" title="natovi" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/natovi-300x225.jpg" alt="natovi" width="300" height="225" /></a>Su due delle barchette che vedete raggiungiamo la foce del fiume e poi l&#8217;isola di Caquelai (<em>pr. thanghelai</em>). Caquelai offre uno stile di vita molto semplice. Si dorme in capanne tipiche, le bura (singolare: bure).</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bure.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2714" title="bure" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bure-300x225.jpg" alt="bure" width="300" height="225" /></a>Io faccio il signore e mi becco un bure singolo: tetto spiovente in paglia, letto con zanzariera.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bure2.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2715" title="bure2" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bure2-300x225.jpg" alt="bure2" width="300" height="225" /></a>Corrente elettrica dalle 18,00 alle 24,00. Docce e bagni in comune.</p>
<p>Caquelai offre pensione completa e non potrebbe essere altrimenti. L&#8217;isola è piccolissima, ne percorriamo la circonferenza in un quarto d&#8217;ora. A cena pasto unico. Poi lo staff ci suona qualche canzone locale e ci offrono la kava.</p>
<p><strong>6 Agosto</strong></p>
<p>Passiamo tutto il giorno in spiaggia a Caquelai. Il tempo è bello e ci godiamo la giornata di relax al mare. La bassa marea nel pomeriggio è notevole e permette di raggiungere a piedi gli atolli vicini.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai2.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2719" title="caquelai2" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai2-300x225.jpg" alt="caquelai2" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Passo buona parte del pomeriggio su un&#8217;amaca tra le palme. E&#8217; il paradiso! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai3.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2720" title="caquelai3" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai3-300x225.jpg" alt="caquelai3" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La sera piove che Dio la manda. Abbiamo fatto comprare a Viti Levu delle birre e festeggiamo il compleanno di Arianna.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2718" title="caquelai" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/caquelai-300x225.jpg" alt="caquelai" width="300" height="225" /></a>I locali ovviamente si spaccano di kava.</p>
<p><strong>7 Agosto</strong></p>
<p>La mattina il tempo è molto variabile. Qualcuna stà in spiaggia ma la maggior parte di noi passa il tempo giocando a carte al coperto.</p>
<p>Lasciamo Caquelai dopo pranzo e, sempre sulle barchette con cui eravamo arrivati lì, raggiungiamo Levuka, la vecchia capitale, sull&#8217;isola di Ovalau.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/ovalau.gif" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2696" title="ovalau" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/ovalau-300x241.gif" alt="ovalau" width="300" height="241" /></a>Il tempo peggiora rapidamente ed inizia a diluviare. Faccio comunque in tempo a farmi un giro.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levuka.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2721" title="levuka" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levuka-300x225.jpg" alt="levuka" width="300" height="225" /></a>La città è molto piccola e sulla via principale, di fronte al mare, si aprono le attività commerciali. Lo stile degli edifici sà di western. Ceniamo al Whale&#8217;s Tale Resturant.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levuka2.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2722" title="levuka2" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levuka2-300x225.jpg" alt="levuka2" width="300" height="225" /></a>E&#8217; il miglior ristorante della città, ma ormai abbiamo compreso la forza dell&#8217;euro sul dollaro fijano e non ci facciamo problemi di spesa. Le porzioni non sono abbondanti ma il pesce è molto buono. Anche i dessert non scherzano.</p>
<p>Dormiamo al <a href="http://www.royallevuka.com" target="_blank">Royal Hotel</a>, albergo ancora in stile 1860.</p>
<p><strong>8 Agosto</strong></p>
<p>Escursione a Levoni. E&#8217; un villaggio nell&#8217;interno che sorge nella caldera di un vulcano spento. Lo raggiungiamo a bordo del cassone di un camion. I mezzi di trasporto questi sono&#8230;</p>
<p>Tra la colazione e l&#8217;attesa del trasporto abbiamo un&#8217;ennesima dimostrazione di quello che abbiamo battezzato<em> fiji time</em>. Tutto viene fatto con sufficiente calma.</p>
<p>A parte l&#8217;asfalto raffazzonato di Levuka, anzi della sua via principale, tutte le altre strade sono in terra battuta. Ragion per cui arriviamo con calma per ora di pranzo a Levoni. Lì ci accoglie Api, la nostra guida.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni2.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2726" title="levoni2" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni2-300x225.jpg" alt="levoni2" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il suo è un eco-tour perchè ci fà visitare una parte della valle ed il villaggio, illustrandoci anche alcune piante commestibili o dalle proprietà terapeutiche lungo la via. Vediamo l&#8217;albero del pane (pianta africana portata quì dal <em>Bounty</em>, quello dell&#8217;ammutinamento famoso), papaya, taro e tante altre ancora.</p>
<p>Il villaggio è molto semplice e povero. Reddito medio 15 Fj a settimana. Meno di 6 euro.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni3.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2727" title="levoni3" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni3-300x225.jpg" alt="levoni3" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Finito il tour torniamo a casa di Api, dove la moglie inglese ci prepara da mangiare utilizzando le piante ala base della loro alimentazione. Foglie e radici di taro, latte di cocco, tonno, zucca, melanzane. Il sapore dei piatti è eccezionale e, seduti a terra in veranda, mangiamo tutto entusiasti.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2725" title="levoni" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/levoni-300x225.jpg" alt="levoni" width="300" height="225" /></a>Poi la nostra guida ci racconta la storia delle Fiji.</p>
<blockquote><p>La legenda narra che dal Tanganika, in Africa, partirono due barche che attraversarono l&#8217;Atlantico, doppiarono Capo Horn e si inoltrarono nel Pacifico. Mare di uragani e tempeste, per affrontarlo gli equipaggi legarono assieme le due barche e, sospinti dai venti, approdarono a Viti Levu. Da lì colonizzarono il resto dell&#8217;arcipelago.</p>
<p>Un abitante di Suva, fuggito dal suo villaggio, nuotò fino all&#8217;isola dove siamo, ne prese possesso, mise su famiglia ed ebbe 7 figli e 16 nipoti, da cui discendono le 7 tribù ed i 16 clan di Ovalau.</p>
<p>I clan si spartirono il territorio dell&#8217;isola come le fette di una torta, con al centro il villaggio di Levoni, che era l&#8217;insediamento principale.</p>
<p>I guai iniziarono con l&#8217;arrivo dei balenieri occidentali. Tra il cannibalismo diffuso alla Fiji ed il terreno già spartito, a questi ultimi riusciva difficile insediare basi commerciali stabili. Levuka stessa fu distrutta 8 volte dai fijani nel tentativo di espellere i bianchi.</p>
<p>I bianche allora provarono a spostarsi a Tonga, ma il re di Tonga li dirottò nuovamente alle Fiji. Sua figlia infatti era andata in sposa al capotribù dell&#8217;isola di Bau. Il re di Tonga consigliò gli occidentali di presentarsi a Bau a nome suo e, forti di doni per il capotribù, chiedere ospitalità a lui.</p>
<p>Così fu fatto ed, in cambio di tabacco, whisky, specchi, il signore di Bau donò varie isole dell&#8217;arcipelago ai bianchi. Gli occidentali allora iniziarono a stabilire basi commerciali e piantagioni di canna da zucchero sui loro nuovi possedimenti. Ma i nativi poco gradirono l&#8217;occupazione delle loro terre e li attaccarono.</p>
<p>E sì, perchè il capotribù di Bau s&#8217;era spacciato per essere il re delle Fiji, mentre aveva autorità solo sulla sua isola. I bianchi allora chiesero indietro i loro doni od un equivalente in denaro. Ma il signore di Bau aveva già consumato tabacco e whisky e non possedeva denaro. Chiese allora consiglio al re di Tonga. L&#8217;illuminato sovrano lo rifornì di armi da fuoco con cui sottomettere le popolazioni ostili ai bianchi e così risolvere la diatriba.</p>
<p>Fù così che Bau assoggettò l&#8217;arcipelago, eccetto Ovalau. Nella foga della conquista però quelli di Bau si allargarono e occuparono anche delle isole fijane parte del regno di Tonga! Per bloccare l&#8217;ex alleato allora il re di Tonga armò segretamente Ovalau. Siamo circa nel 1830.</p>
<p>Gli abitanti di Ovalau costruirono un forte all&#8217;interno dell&#8217;isola e respinsero i ripetuti attacchi di Bau. In 45 guerrieri ebbero ragione di 500 attaccanti. Il forte infatti era accessibile solo tramite uno stretto sentiero, su cui i difensori facevano precipitare grosse pietre.</p>
<p>Sconfitti militarmente gli uomini di Bau chiesero l&#8217;aiuto dei bianchi. Questi inviarono un missionario, che invitò i guerrieri di Ovalau ad una festa di riconciliazione con quelli di Bau a Levuka. Il classico tranello. Dopo averli fatti bere ed averli privati delle armi, li fecero prigionieri. Per due giorni li torturarono. Li fecero percorrere le strade di Levuka in ginocchio con la schiena carica di grosse pietre, giorno e notte. Dopodichè li richiusero per 5 giorni in un recinto. In 20 riuscirono a fuggire, mentre gli altri furono venduti come schiavi ai bianchi nelle Fiji, salvo 3 che finirono al Circo Barnum in America.</p>
<p>Vendendo i guerrieri ed il terreno su cui sorgeva Levuka il capotribù di Bau guadagnò 5000 sterline, denaro con cui fondò il Regno delle Fiji.</p>
<p>Esistendo ora un&#8217;autorità statale, ecco sorgere per Fiji un imprevisto. Gli Stati Uniti avanzarono un&#8217;ingente richiesta di risarcimento per i danni causati dalle tribù di Ovalau alle loro proprietà in Levuka &#8211; ricordate? Era stata distrutta 8 volte prima dell&#8217;intervento di Bau. Non potendo pagare gli statunitensi, il re delle Fiji preferì stringere un accordo con gli Inglesi. La corona britannica avrebbe ripianato il debito e le Fiji sarebbero diventate per un secolo una colonia inglese.  Così nel 1860 a Levuka fù firmato lo storico accordo.</p>
<p>A questo punto la regina Vittoria viene a conoscenza della storia di Ovalau e della vendita degli schiavi. In Europa la schiavitù era già stata abolita da tempo, così la regina dichiarò illegale la compravendita, stabilendo che i guerrieri di Ovalau dovessero tornare liberi. Alcuni decisero di rimanere, liberi, dove ormai vivevano. Molti ritornarono e rintracciarono i 20 fuggiti dal campo di prigionia. Questi infatti vivevano nascosti in delle grotte sui monti intorno Levono.</p>
<p>I 20 ripopolarono Levono, mentre i rientrati fondarono i villaggi lungo la costa. Tutto tornò come prima, salvo che ormai il terreno dove sorgeva levuka era proprietà degli inglesi.</p>
<p>Fine della storia.</p></blockquote>
<p>Dopo cena a Levuka passiamo la serata tutti insieme. Siamo divisi tra chi ha le stanze in albergo &#8211; senza acqua calda ma con vista oceano -  e chi, come me, stà nei lodge esterni. Dei ladroni entrano nella stanza in albergo di due ragazze e portano via un bagaglio intero!</p>
<p><strong>9 Agosto</strong></p>
<p>Rientriamo in barca a Viti Levu ancora stupiti per il furto. Con un pulmino veramente sottodimensionato per noi completiamo il periplo di Viti Levu percorrendo la King&#8217;s Road.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/kingroad.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2735" title="kingroad" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/kingroad-300x225.jpg" alt="kingroad" width="300" height="225" /></a>Pessima strada, lunga ed in pessime condizioni. Pochi i tratti sulla costa. Non ne vale la pena.</p>
<p>Arriviamo a Nadi e la polizia di Levuka ci informa che il ladro è stato arrestato e verrà processato il martedì successivo. Recuperata buona parte della refurtiva.</p>
<p><strong>10 Agosto</strong></p>
<p>Si và a Taveuni. l&#8217;isola giardino. Tempo variabile ma sembra che quì sia normale.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/taveuni.gif" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2697" title="taveuni" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/taveuni-300x241.gif" alt="taveuni" width="300" height="241" /></a>Alloggiamo al <a href="http://www.maravu.net/" target="_blank">Maravu Plantation</a>, bel resort, che ci permettiamo sempre grazie ala forza del cambio euro/dollaro fijano. Nel bure dove alloggio ho amaca in veranda e vasca idromassaggio nel patio riservato.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/maravu.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2737" title="maravu" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/maravu-300x225.jpg" alt="maravu" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>11 Agosto</strong></p>
<p>Si và al Lavena Costal Walk. Un&#8217;ora e mezza di trekking su un sentiero rasente il mare, immerso nella giungla, per raggiungere due cascate da cui è possibile tuffarsi.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/lavena.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2738" title="lavena" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/lavena-300x225.jpg" alt="lavena" width="300" height="225" /></a>Nel pomeriggio il gruppo si divide. Una parte resta a bighellonare a Lavena sulla spiaggia bianca. Altri proseguono con un altro trekking per tuffarsi da altre cascate.</p>
<p><strong>12 Agosto</strong></p>
<p>Il tempo non è un granchè, anzi ci alziamo che piove. Ma usciamo comunque confidando sulla solita variabilità. L&#8217;umore viene migliorato dalla polizia di Levuka. Il ladro catturato è stato condannato a 2 anni e mezzo di prigione e la refurtiva recuperata verrà spedita a Nadi per rientrarne in possesso.</p>
<p>Andiamo su un campo da rugby dove passa il 180° meridiano, l&#8217;ideale linea del cambio di data.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/meridiano.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2739" title="meridiano" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/meridiano-300x225.jpg" alt="meridiano" width="300" height="225" /></a>Per non far impazzire gli abitanti la linea segue i confini degli stati, ma è divertente passare idealmente dallo ieri all&#8217;oggi con un passo.</p>
<p>Visitiamo un&#8217;antica chiesa, andiamo su una costa lavica a vedere infrangersi le onde e passiamo il pomeriggio su una spiaggia di sabbia nera.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/blacksand.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2740" title="blacksand" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/blacksand-300x225.jpg" alt="blacksand" width="300" height="225" /></a>La sera al resort ci preparano una cena col metodo tradizionale detto lovo, cioè cuocendo il cibo in un buco nel terreno.</p>
<p><strong>13 Agosto</strong></p>
<p>Si ritorna a Viti Levu. Giro lungo in aereo: prima Suva, poi Nadi. Un po&#8217; di shopping in centro ed in serata conociamo Tim, il proprietario della barca su cui passeremo la settimana successiva. Tim è australiano e possiede un catamarano di 14 metri, il Moale (vuol dire onda). Con lo skipper Sai ed Ann, la ragazza-mozzo, formeranno la nostra ciurma.</p>
<p><strong>14 Agosto</strong></p>
<p>Il tempo stavolta non ci assiste. Il 13 ha diluviato e oggi c&#8217;è vento e mare mosso. Ci spostiamo comunque al <a href="http://www.denaraumarina.com/" target="_blank">Port Denarau Marina</a> e nel pomeriggio ci imbarchiamo per dormire a bordo e partire non appena possibile.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/moale.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2741" title="moale" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/moale-300x225.jpg" alt="moale" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Larry ci prepara il banana bread per colazione. Dopo cena passiamo la serata in uno dei locali del porto: <a href="http://www.denarau.com/VAC/FOODBEV/RESTAURANTS/cardos.htm" target="_blank">Cardo&#8217;s</a>. Lì conosciamo il proprietario, Cardo appunto, che ci offre da bere e ci invita a divertirci. C&#8217;è una band che suona dal vivo cover di disco music. Ci scateniamo con neozelandesi ed australiani. E&#8217; il delirio! Che serata <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La notte è tempesta. La passiamo all&#8217;ancora.</p>
<p><strong>15 Agosto</strong></p>
<p>Inizia con un giorno di ritardo l&#8217;avventura in barca alle Mamanuca e alle Yasawa.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/yasawa.gif" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2699" title="yasawa" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/yasawa-300x241.gif" alt="yasawa" width="300" height="241" /></a>Il tempo migliora man mano che procediamo. Raggiungiamo le Mamanuca e all&#8217;isola Beachcomber sbarchiamo le 3 ragazze che, causa mal di mare, si gireranno le isole senza barca.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/beachcomber.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2742" title="beachcomber" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/beachcomber-300x225.jpg" alt="beachcomber" width="300" height="225" /></a>Un bagno con snorkeling e poi via verso le Yasawa. Raggiungiamo Navadra in tempo per l&#8217;ultimo bagno.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/navadra.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2744" title="navadra" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/navadra-300x225.jpg" alt="navadra" width="300" height="225" /></a>Abbiamo chiesto a Tim di portarci in posti non turistici, lontano dai resort. L&#8217;isola è tutto quello che si sogna di trovare alle Fiji. Spiaggia bianca e soffice. Scenario da favola e barriera corallina con pesci colorati e stelle di mare spettacolari.</p>
<p>L&#8217;isola è sacra e Ann ci prega di non inoltrarci nell&#8217;interno. La sera il vento inizia a pulire il cielo. Si vedono le stelle, la Croce del Sud, e le stelle cadenti. <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>16 Agosto</strong></p>
<p>Il tempo è perfetto. Cielo limpido, sole splendente. Colazione e snoreling. Wow! Le Fiji&#8230;</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/tavewa.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2745" title="tavewa" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/tavewa-300x225.jpg" alt="tavewa" width="300" height="225" /></a>Poi di nuovo in navigazione. Alla sera raggiungiamo Blue Lagoon, di fronte l&#8217;isola di Tavewa.</p>
<p><strong>18 Agosto</strong></p>
<p>Gita alle grotte di Sawa-i-Lau. Snorkeling in un mare magnifico.</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bluelagoon.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2746" title="bluelagoon" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/bluelagoon-300x225.jpg" alt="bluelagoon" width="300" height="225" /></a>La sera si torna all&#8217;ancora a Blue Lagoon e ceniamo a terra. I locali ci cucinano col lovo: pollo, pesce, foglie di taro imbevute di latte di cocco. Molto buono, anche meglio del lovo del resort di Taveuni.</p>
<p><strong>19 Agosto</strong></p>
<p>Ci spostiamo a Manta Rey Bay. Prima facciamo snorkeling lungo il reef. Poi è la volta del bagno con due mante. Sono bellissime. Nuotano leggiadre come due farfalle!</p>
<p><strong>20 Agosto</strong></p>
<p>Tempo plumbeo e ventoso. Rientriamo a Nadi.</p>
<p><strong>21 Agosto</strong></p>
<p>Si và a Seoul. Dormiamo in centro, al <a href="http://www.royal.co.kr/" target="_blank">Royal Hotel</a>. Bell&#8217;albergo immerso in una fitta tela di vicoletti. Che gusti pacchiani he hanno questi coreani. Il mio senso estetico resta tramortito&#8230;</p>
<p><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/seoul.jpeg" rel="lightbox[2691]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2747" title="seoul" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/08/seoul-300x225.jpg" alt="seoul" width="300" height="225" /></a><strong>22 Agosto</strong></p>
<p>Seoul-Francoforte. Francoforte-Roma. E&#8217; finita&#8230; Ah, evito di commentare l&#8217;ora di attesa bagaglio a Fiumicino. Nel terzo mondo sono più efficienti.</p>
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		<title>Hawaii Reloaded</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 23:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente il mio stato di salute è stato precario e questo m&#8217;ha concesso un po&#8217; di tempo per dedicarmi ad un progetto che avevo in testa da un paio d&#8217;anni. Nel 2007 avevo fatto un viaggio alle isole Hawaii ed, al ritorno, avevo raccolto le foto di alcuni compagni di avventura. Il problema era trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente il mio stato di salute è stato precario e questo m&#8217;ha concesso un po&#8217; di tempo per dedicarmi ad un progetto che avevo in testa da un paio d&#8217;anni. Nel 2007 avevo fatto un viaggio alle isole Hawaii ed, al ritorno, avevo raccolto le foto di alcuni compagni di avventura. Il problema era trovare un modo veloce di ordinarle, onde creare una raccolta contenente le foto migliori.</p>
<div id="attachment_1871" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/04/300.jpg" rel="lightbox[1870]"><img class="size-medium wp-image-1871" title="300" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/04/300-300x225.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;/p&gt;" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Varie erano stati, anche per gli altri, i problemi. Macchine diverse che assegnano nomi differenti e complicati alle immagini, orologi delle macchine fotografiche non sempre aggiornati &#8211; và bene restare all&#8217;ora italiana, ma addirittura a due anni indietro! -, molte foto ridondanti.</p>
<p><span id="more-1870"></span>Quello che mi serviva era un programma di gestione immagini che mi permettesse di inserire visualmente le foto in una griglia, che mi permettesse di trascinarle avanti ed indietro onde ordinarle e che rinominasse poi i vari file con un ordine cronologico, così da poterli poi esportare ed utilizzare indipendentemente da tale programma.</p>
<p>Alla fine ho trovato <a href="http://albumshaper.sourceforge.net/" target="_blank">Album Shaper</a>, sotto Linux, anche se sul sito del programma sono attestate esistere versioni per Windows e MacOs X.</p>
<p>Così ho prodotto il set <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/sets/72157617009151776/" target="_blank">Hawaii Reloaded</a>, liberamente godibile sul mio account Flickr, per un totale di 461 fotografie.</p>
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		<title>Polinesia Francese</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 21:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventure nel mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi di ritorno dal mio viaggio. Dopo le Hawaii, quest&#8217;anno ho approfondito la mia conoscenza dei Mari del Sud e, con Avventure nel Mondo, sono andato nella Polinesia Francese. Siamo stati a Tahiti (poco), a Huahine, a Bora Bora, Maupiti, Tah&#8217;a, Rangiroa [si pronuncia ranghiroa], Moorea. Tre settimane immersi nel blu e nel turchese, colori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi di ritorno dal mio viaggio. Dopo le Hawaii, quest&#8217;anno ho approfondito la mia conoscenza dei Mari del Sud e, con <a href="http://www.viaggiavventurenelmondo.it/home/homeviaggi.php" target="_blank">Avventure nel Mondo</a>, sono andato nella Polinesia Francese. Siamo stati a Tahiti (poco), a Huahine, a Bora Bora, Maupiti, Tah&#8217;a, Rangiroa [si pronuncia <em>ranghiroa</em>], Moorea. Tre settimane immersi nel blu e nel turchese, colori che così vividamente dipingono le lagune delle Isole della Società e dell&#8217;Arcipelago delle Tuamotu.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2008/08/polinesia.jpg" rel="lightbox[457]"><img class="alignnone size-medium wp-image-462 aligncenter" title="polinesia" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2008/08/polinesia-300x225.jpg" alt="&lt;p&gt;Bora Bora&lt;/p&gt;" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ho pensato di riportare di seguito un breve diario che potrebbe aiutare chi volesse andare in Polinesia. Questo anche perchè abbiamo incontrato molti italiani, spesso coppie in luna di miele, che, non avendo preso informazioni sul luogo, erano deluse da come stava evolvendo il loro viaggio.</p>
<p>Le foto, come sempre, su <a href="http://www.flickr.com/photos/plucciola/sets/72157606832881177/" target="_blank">Flickr/plucciola</a></p>
<p><span id="more-457"></span></p>
<p><strong>Avvertenze</strong></p>
<p>Siamo nell&#8217;emisfero sud e le stagioni sono invertite. Ad Agosto in Polinesia è inverno. Fa&#8217; caldo ma il sole sorge alle 6 e tramonta alle 18. Bisogna quindi alzarsi presto. Anche perchè laggiù la vita segue il ritmo del sole.</p>
<p>Si cena alle 19 e poi si va&#8217; a letto. Non siamo in Italia, dove trovi locali aperti fino a notte fonda e gente in giro. Tra le 21 e le 22 chiude tutto, anche l&#8217;animazione dei resort turistici. Non ci sono discoteche e non si fanno falò sulla spiaggia.</p>
<p>In Polinesia si vive il mare di giorno e, stanchi, si và a letto presto.</p>
<p>Il grande problema di molti italiani che abbiamo incontrato nei resort era la il costo della vita in Polinesia. La produzione alimentare dell&#8217;arcipelago è insignificante. Tutto và importato ed i prezzi sono molto elevati, per tutto. Un caffè al bar costa 4 volte che in Italia, e non c&#8217;è differenza sostanziale tra i prezzi del bar di un resort o di un bar fuori dal resort stesso. Le escursioni in barca costano il corrispettivo di circa 90 euro l&#8217;una e se non le fai non ha senso essere venuti fin quì. Noi abbiamo risparmiato enormemente sull&#8217;alloggio (pensioni anzichè resort) e sul cibo (spesso abbiamo cucinato o mangiato, bene, in locali modesti) ma non ci siamo fatti mancare un&#8217;escursione: giri delle isole in barca ed in macchina, snorkeling, bagni con razze e squali, siamo andati a vedere delfini e balene. E siamo tornati dalla Polinesia entusiasti  <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Più di un italiano invece, dopo aver speso un patrimonio per matrimonio ed alloggio in un resort doveva limitare al massimo tutto questo, dovendosi accontentare della spiaggia vicino casa. Certo, bellissima. Ma sarà valsa la pena per costoro spendere tutti questi soldi, arrivare all&#8217;altro capo del pianeta, per stare stesi su una spiaggia senza fare nulla?!?</p>
<p><strong>Il Diario</strong></p>
<p>Siamo partiti il 26 Luglio 2008 e tornati il 17 Agosto. Il gruppo era di 13 persone: 4 maschietti ed il resto donne. Franco, cuoco provetto, ha preso le redini della cucina e c&#8217;ha meravigliato con la sua bravura. Alessandro, con l&#8217;hobby per la pasticceria ed i cocktail, c&#8217;ha deliziato con una mousse alla nutella e vari cocktail.</p>
<p><strong>26 Luglio</strong></p>
<p>Alla partenza siamo tre gruppi. Due partono da Fiumicino con orari diversi ed uno da Milano. Scalo ad Atlanta, riunione di due gruppi e partenza per Los Angeles. Lì finalmente ci raggiungono le ultime due ragazze che invece avevano il primo scalo a New York. Neanche ci conosciamo che già ci separiamo di nuovo. Alcuni ripartono subito per Tahiti. Altri, tra cui io, pernottano a L.A. e partono il giorno dopo. Le prime due tratte, Roma-Atlante e Atlanta-L.A., le facciamo sugli aerei della Delta Airlines. Qualche video che non funziona, il cibo è così così, le hostess sbuffano vistosamente prima di incamminarsi nei corridoi. La tratta L.A.-Papeete invece la facciamo sulla Air Tahiti Nui. La musica cambia. Aereo nuovo e ben tenuto, il cibo è buono (strano, ma vero), le hostess tolgono il tauiller ed indossano una tipica veste lunga. All&#8217;imbarco ci offrono il tiarè, un fiore da mettere nei capelli.</p>
<p><strong>27 Luglio</strong></p>
<p>Il 27 sera siamo a Papeete, il capoluogo di Tahiti, e finalmente il gruppo si riunisce alla <em>pension Heitarie Inn</em>. Ceniamo lì. Scopriamo la birra locale, la Hinano (è il nome di un fiore), buona, e mangiamo degli ottimi tranci di tonno grigliati.</p>
<p><strong>28 Luglio</strong></p>
<p>Ci imbarchiamo per l&#8217;isola di Huahine. L&#8217;Air Tahiti usa degli ATR 72, bimotori ad elica con un&#8217;ottantina di posti. Huahine mi ricorda Kawai, vista l&#8217;anno scorso alle Hawaii. E&#8217; polverosa e sonnolenta. All&#8217;aeroporto ci viene a prendere Moe col suo taxi. E&#8217; l&#8217;ex proprietario della <a href="http://www.huahineisland.com/guynette/index.html" target="_blank"><em>pension Chez Guynette</em></a>. Due mesi fa&#8217; l&#8217;ha venduta ad una coppia di francesi. Lavoravano nel Principato di Monaco in due ditte di cosmesi. Hanno venduto tutto e con la bambina si sono trasferiti quì. Chez Guynette è modesta ma dignitosa. C&#8217;è anche l&#8217;acqua calda in bagno! Non la avremo praticamente più nel resto del viaggio. La pensione è nel capoluogo dell&#8217;isola: Fare. Capoluogo&#8230; una via con il molo da un lato e dei negozietti dall&#8217;altro lato. E qualche casa sparsa nell&#8217;interno. Risplende il supermercato, il Super Fare Nui. Molto fornito. Ci illude, come l&#8217;acqua calda. Quì siamo nel lusso. Nelle altre isole dovremmo accontentarci.</p>
<p>Una volta sistemati Moe ci accompagna alla più bella spiaggia dell&#8217;isola: Heiva. Una laguna di acqua bassa tra l&#8217;isola e la barriera corallina. Preferisco acque più profonde, ma quì si stà bene. Al ritorno compro maschera e boccaglio. I pesci della barriera vanno visti. Guardiamo il tramonto dal pontile di fronte casa e più tardi guardiamo le stelle. La Croce del Sud e la costellazione dello Scorpione sono le più facili da individuare. La Via Lattea è molto evidente. Spesso si vedono le stelle cadenti.</p>
<p><strong>29 Luglio</strong></p>
<p>Facciamo il giro dell&#8217;isola in barca. Huahine è verde e suggestiva. Il sua mare è blu e turchese. Lo snorkeling mi dà soddisfazione. Ci portano a terra a vedere le anguille dagli occhi blu. E poi su una palafitta nel mezzo di una laguna. Coltivano e vendono perle. Perle nere. Tre sono i pilastri economici della Polinesia: turismo, perle e vaniglia. Per pranzo ci spostiamo su un <em>motu</em>. I motu sono isolette. Spesso sorgono sulla barriera corallina stessa. Questo è molto vicino al reef. L&#8217;acqua è bassa, raggiungiamo a piedi la barriera e, meravigliati, guardiamo l&#8217;oceano aperto davanti a noi. Pranziamo a tavola a mollo nell&#8217;acqua. Che bello! Ci preparano pesce crudo (tonno) con verdure e latte di cocco. Buonissimo.</p>
<p>Le sere a Huahine sono piacevoli. La pensione ha sia delle stanze sia un dormitorio comune. Ed un&#8217;enorme cucina. La sfruttiamo al massimo. Ci meravigliamo di ritrovarci a tavola alle 19 e di essere distrutti dal sonno già alle 21,30. A cena invitiamo i proprietari. Sono contenti. Ci raccontano che andavano spesso in Liguria ed amano la nostra cucina.</p>
<p><strong>30 Luglio</strong></p>
<p>Facciamo il giro dell&#8217;isola in macchina. Molto verde. Poche case. Molto, molto modeste. Poco più che baracche. Un paio si stanze ed un giardino. E&#8217; così in tutte le isole. Le case migliori, più curate, spesso sono dei francesi trapiantati quì. Moe ci dice che il 70% del ricavato delle tasse finisce in Francia. Solo il 30% rimane a loro. Moe ha molti tatuaggi sulle braccia e sulla schiena. Una volta avevano una funzione rituale e sociale. Ora sono solo un orpello estetico ed un&#8217;affermazione di identità. Vanno molto di moda i disegni delle Isole Marchesi. In effetti sono belli&#8230;</p>
<p><strong>31 Luglio</strong></p>
<p>Lasciamo Huahine per Bora Bora. La vista dall&#8217;aereo è spettacolare. Siamo tutti eccitati. Il turchese della laguna è meraviglioso. Siamo alloggiati a Pointe Maitira, a 7 km da Vaitapie, il capoluogo. La pension si chiama <a href="http://www.infotahiti.com/BoraBora/pensions.htm " target="_blank"><em>Chez Robert e Tina</em></a>. Tira molto vento. La spiaggia pubblica lì vicino è considerata la più bella dell&#8217;isola. Siamo fortunati, è riparata dal vento. Sul lato opposto del promontorio c&#8217;è il resort dell&#8217;Hotel Intercontinental. La sua spiaggia invece è letteralmente spazzata dal vento. I locali ci rassicurano. Finchè tira vento dobbiamo stare tranquilli. Vuol dire che il tempo sarà bello. Quando smetterà di tirare, verranno le piogge.</p>
<p><strong>1 Agosto</strong></p>
<p>Giro della laguna in barca. Il nostro capitano tutto-fare si chiama Alphonse. Mette in chiaro che Polinesiani è un termine dell&#8217;uomo bianco. Loro si definiscono Tahitiani. Ci fà vedere un molo dove sventola la bandiera della Polinesia indipendente. In effetti, spesso sgualcito e rovinato, il drappo sventola su molte case in tutte le isole. Andiamo a fare il bagno con le razze. Alphonse ci avverte di non afferrarle per la coda. se irritate diventano pericolose anche per l&#8217;uomo. Sono un po&#8217; (un bel po&#8217;!) timoroso, ma alla fine mi faccio coraggio, scendo anch&#8217;io e vivo una bella esperienza. Alphonse le attira con dei pezzi di sardina e loro ti si accalcano intorno. Sono vellutate al tatto. Poi andiamo vicino al reef, al jardin de coraux per lo snorkeling. I pesci sono coloratissimi. Poi risaliamo in barca e, attraverso <em>la passe</em>, usciamo nell&#8217;oceano. A Bora Bora la barriera è un anello continuo, con un solo passaggio verso il mare aperto, la passe Teavanui. Durante la 2nda Guerra Mondiale gli americani lo resero più profondo utilizzando cariche di dinamite. Installarono 4 betterie di cannoni e crearono l&#8217;aeroporto. E&#8217; difficile pensare alla guerra guardando la bellezza di Bora Bora. Tornando a noi, Alphonse ci fà scendere in acqua ed attira i pesci lanciando del cibo. I pesci si accalcano. E con i pesci ecco gli squali. Inutile negare il timore che tutti abbiamo. Sono lunghi un paio di metri e comunque non sono interessati a noi. Ci dicono che lo squalo tigre non frequenta Bora Bota ma Rangiroa. Alla fine andiamo a pranzo su un motu, ultimo bagno e poi a casa.</p>
<p><strong>2 Agosto</strong></p>
<p>Gita all&#8217;isoletta di Maupiti. Prendiamo il traghetto. Maupiti è piccola. La giriamo in bicicletta. 10 km di strada in tutto. Una sola spiaggia sull&#8217;isola. Tutte le altre sono sui motu. L&#8217;acqua della laguna è bassa. Dalla spiaggia raggiungiamo camminando il motu dall&#8217;altro lato. Le biciclette sono senza la classica manopola del freno. Bisogna pedalare all&#8217;indietro per fermarle. Al ritorno saliamo sul traghetto e chiediamo al comandante com&#8217;è il mare. La risposta è eloquente:<em>Yahoo! Rodeo&#8230;</em> Mi diverto un mondo in coperta. Un po&#8217; meno chi soffre di mal di mare. La sera andiamo al resort vicino casa per vedere uno spettacolo con danze locali (Tamurè ed altre) e poi ceniamo ad una roulotte lungo la via. Il locale non è più semovente e lo gestisce un ragazzo indiano. La cipolla trionfa su tutto, pesce, carne e quant&#8217;altro.</p>
<p><strong>3 Agosto</strong></p>
<p>Escursione sulle land rover per visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola e raggiungere i due belvedere e visitare una della postazioni di artiglieria.</p>
<p><strong>4 Agosto</strong></p>
<p>E&#8217; la volta della gita all&#8217;isola di Taha&#8217;a. Riprendiamo il traghetto e, usciti dalla laguna, incrociamo il <a href="http://www.symaltesefalcon.com/index2.asp">Falcone Maltese</a> che arriva a vele spiegate a Bora Bora. Il Falcone è un concentrato di tecnologia, made in Italy. 88 metri, tre alberi in lega, vele rettangolari. Un vascello da sogno che batte la bandiera delle isole Bermuda. Arriviamo a Taha&#8217;a. Le spiagge sono solo sui motu. Ma l&#8217;isola è un trionfo della natura. La giungla è rigogliosa. Abbiamo affittato tre macchine e ce la giriamo tutta. Una trentina di km in tutto. Visitiamo anche una piantagione di vaniglia. Torniamo a Bora Bora che ormai è buio ed il Falcone Maltese s&#8217;è ancorato tra Vaitapie e Pointe Maitira</p>
<p><strong>5 e 6 Agosto</strong></p>
<p>Sono giorni di riposo, senza escursioni. C&#8217;è chi và a fare diving, chi dorme e chi và in spiaggia. La spiaggia di Maitira è molto bella. L&#8217;acqua arriva sempre al bacino. Al largo nella laguna impazzano i kyte surfer. La prima sera andiamo a prendere un aperitivo al Bloody Mary&#8217;s, il locale chic dell&#8217;isola. Alle 17 l&#8217;aperitivo, alle 18,30 la cena. Chiude alle 23. Considerando che tutto il resto quì chiude per le 22, a loro modo fanno le ore piccole! C&#8217;è poca scelta al bar ed il servizio è pessimo. Se posso dare un consiglio potete evitarlo tranquillamente. La seconda sera andiamo al resort del Sofitel per vedere un altro spettacolo di danza. E&#8217; pieno di coppiette italiane in viaggio di nozze. Non sembrano felici. Dopo lo spettacolo chiacchieriamo con qualcuno di loro. Ci spiegano che l&#8217;all inclusive tahitiano non è quello di Sharm El Sheick. Il cibo non è abbondante, le escursioni a pagamento sono care (e se non le fai dopo tre giorni fermi in spiaggia ti annoi), alle 22 chiude tutto e devi per forza andare a letto. Un neo marito si sfoga e dice che se deve passare così due settimane si rischia il divorzio! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sfrutto questi giorni per risolvere un problema. La mia carta di credito non funziona sul circuito tahitiano. Mi sono portato pochi contanti e mi faccio spedire dei soldi dai miei genitori tramite il servizio Western Union. Ma il 5 alla banca di Vaitapie dev&#8217;essere giorno di <em>fiou</em>. Il termine indica l&#8217;indolenza tipica del tahitiano, che si esprime con il non aver voglia di lavorare. Spesso neanche ci vanno a lavoro, quando si alzano con la luna storta. E quando ci vanno fanno il minimo indispensabile. E&#8217; il caso dell&#8217;impiegato che è allo sportello. Insito per avere i soldi. Si raggiungono vette comiche quando l&#8217;impiegato mi dice che è da solo e deve servire i clienti dopo di me. Mi giro e sono solo allo sportello!!! Insisto, ma non c&#8217;è niente da fare. Mi fà tornare il giorno dopo ed in 5 minuti mi dà i soldi. Quì bisogna prenderla con filosofia. Matira è a 8 km da Vaitapie, il capoluogo (anch&#8217;esso, come Fare a Huahine, una strada con una decina di negozi e due banche). Le guide turistiche italiane consigliano l&#8217;autostop. Sembra che sia una pratica diffusa. Da quando siamo a Bora Bora ci disperiamo. Non ci carica mai nessuno. Spesso esausti prendiamo l&#8217;autobus o ce la facciamo a piedi. Dei francesi trapiantati lì ci confermano che è una bufala. I locali non danno passaggi a nessuno. I francesi ogni tanto.</p>
<p><strong>7 Agosto</strong></p>
<p>Andiamo a Rangiroa, alla pension <a href="http://www.sejour-a-rangiroa.com/pages_pensions/LOYNA.htm " target="_blank">Chez Loyne</a>. Abbiamo lasciato le Isole della Società, caratterizzate da un&#8217;isola centrale circondata dalla barriera corallina, per l&#8217;arcipelago delle Tuamotu. Quì c&#8217;è solo la barriera che racchiude un&#8217;enorme laguna. Si vive sui motu quindi. A Rangiroa la zona abitata è lunga 12 km ed è larga al massimo 300 metri. Non ci sono spiagge su questa striscia di terra. O fai le escursioni in barca o è la fine. Quando eravamo a Bora Bora quì pioveva. Noi siamo fortunati ed il tempo più o meno regge. Loyne ci fa&#8217; mezza pensione e cucina bene.</p>
<p><strong>8 Agosto</strong></p>
<p>Facciamo l&#8217;escursione alla Laguna Blu (quella del film, per chi l&#8217;ha visto). Il tempo non promette bene, ma i locali che ci portano ci rassicurano. A metà laguna piove e noi, con le loro cerate addosso, siamo bagnati come pulcini. Vorremmo tornare indietro ma loro insistono. Alla Laguna Blu il tempo migliorerà. In effetti alla Laguna non piove e durante la giornata fà capolino anche un po&#8217; di sole. Quì comunque l&#8217;acqua e l&#8217;aria sono sempre calde. Ci portano all&#8217;Isola degli Uccelli dove passeggiamo e ci facciamo il bagno. Pranziamo su un altro motu e dopo balliamo con i nostri marinai il tamurè. Dopodichè loro danno gli avanzi del nostro pranzo ai pesci. Arrivano i pesci e subito appresso gli squali. Sono squali limone. Dicono che non siano pericolosi. Al ritorno avvistiamo delle mante. Le punte delle loro ali escono dall&#8217;acqua mentre virano. Due del gruppo si vogliono gettare in mare con le maschere per cercare di vederle. I marinai li fermano. Lì invece c&#8217;è lo squalo tigre, non gli squali limone. Quello ti si mangia! La sera i nostri amici vengono alla pensione a suonare per noi. Quì la vita è ancora più piatta di Bora Bora. Siamo un&#8217;attrazione!</p>
<p><strong>9 Agosto</strong></p>
<p>Andiamo all&#8217;<em>Iles du Recifs</em> con un tempo splendido. Formazioni rocciose di origine lavica sorgono alle spalle del reef e rendono l&#8217;aspetto del paesaggio lunare. Queste strane rocce creano dei piccoli laghi dove è possibile fare snorkeling. Bellissimo il motu dove pranziamo. Pieno di verde lussureggiante. In acqua passeggiando incontriamo anche una piccola razza. Dopo pranzo vengono richiamati gli squali sfruttando sempre i nostri avanzi. Stavolta sono squali pinna nera. L&#8217;acqua a causa del fondale sabbioso e dell&#8217;affollamento di pesci diviene torbida. Facendo snorkeling ti ritrovi davanti all&#8217;improvviso qualche squalo. L&#8217;effetto finale spesso è una rapida risalita in barca del turista! <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Per il gran finale ci portano al Lagonarium. Siamo vicino una passe. Ci immergiamo per lo snorkeling. Basta che dalla barca qualcuno lanci un po&#8217; di cibo vicino a te che ti si accalcano intorno centinaia di pesci coloratissimi. E&#8217; un&#8217;esperienza magnifica!</p>
<p><strong>10 Agosto</strong></p>
<p>La mattina il tempo è ancora bello ed andiamo alle <em>Sables Roses</em>. Due ore in laguna ed arriviamo. Le correnti riuniscono una breve lingua di sabbia fine che affiora nella laguna. Come in Sardegna a Budelli, delle alghe conferiscono alla sabbia una tonalità rosa-salmone. Pranziamo su un motu e balliamo con i marinai. Il tempo peggiora ma durante il ritorno ci affiancano 5 delfini. Siamo estasiati dalla loro eleganza. Torniamo al Lagonarium e troviamo all&#8217;ancora il Falcone Maltese. Siamo curiosi ed i nostri marinai ci accontentano. Dopo il bagno andiamo a vederlo da vicino. E&#8217; magnifico.</p>
<p><strong>11 Agosto</strong></p>
<p>Partiamo per Moorea con uno scalo di qualche ora a Papeete, a Tahiti. Lasciamo i bagagli al deposito dell&#8217;aeroporto e visitiamo la capitale. E&#8217; una città moderna, con traffico ed uno smog pesante, cresciuta convulsamente e male. Molti negozi e, dalle insegne dei locali posti in squallidi vicoli, quì sicuramente c&#8217;è anche vita notturna. Da evitare possibilmente, onde evitare spiacevoli sorprese. Andiamo al mercatino centrale, dove si può fare la spesa per la giornata o comprare qualche souvenir. Vediamo una chiesetta, un giro al porto e poi via, a Moorea. L&#8217;aereo è un bimotore da una ventina di posti. Fichissimo! In 10 minuti siamo a Moorea. Dormiamo in un camping: <a href="http://www.camping-nelson.pf/French/monsiteweb/index.htm " target="_blank"><em>Chez Nelson</em></a>.</p>
<p><strong>12 Agosto</strong></p>
<p>Affittiamo tre macchine, italianissime FIAT Uno, e facciamo il giro dell&#8217;isola. Moorea è molto curata, ha case migliori in media rispetto alle altre isole e mantiene una vegetazione lussureggiante al suo interno. Come la vicina Tahiti i suoi monti si alzano rapidi ed aguzzi verso il cielo. Andiamo alla spiaggia di Temae, a dir di tutti la più bella dell&#8217;isola. Confermo. <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  E&#8217; una piscina. Vedi il reef su cui si infrangono le onde e dietro c&#8217;è Tahiti con le sue vette coperte dalle nuvole. Poi ci spostiamo alla Baia di Cook, anch&#8217;essa molto bella e saliamo al belvedere, a 240 metri, da dove si dominano sia la Baia di Cook sia quella di Opunohu. Cook in realtà è sbarcato nella seconda baia, ma la prima era più bella, così per motivi turistici fu battezzata Baia di Cook!</p>
<p><strong>13 Agosto</strong></p>
<p>Giro in barca dell&#8217;isola. Moorea è molto bella. I picchi che salgono così rapidi verso il cielo sono ricoperti di verde. Andiamo nella Baia di Opunohu. C&#8217;è un branco di delfini. Saltano e compiono belle evoluzioni. Usciamo dalla laguna nell&#8217;oceano per cercare di vedere le balene. D&#8217;inverno infatti migrano in queste acque più calde per mettere al mondo i piccoli. Falliamo al primo tentativo, ma continuando a spostarci lungo l&#8217;isola finalmente ne avvistiamo una. Il mare è mosso, non è l&#8217;ideale per vederle. all&#8217;inizio vediamo solo lo sbuffo d&#8217;acqua classico. Peniamo molto. C&#8217;è una sola balena ed al contrario degli squali non la puoi attirare verso di te. Devi provare ad anticiparne la rotta per poterla avvistare. Alla fine i nostri sforzi sono ripagati. E&#8217; vicino la barca. Vedo il dorso, lo sbuffo d&#8217;acqua, la pinna dorsale mentre si reimmerge. Rientriamo in laguna per un&#8217;altro bagno con razze e squali. Torniamo a casa esausti e la sera festeggiamo il compleanno di Michela. Festa a sorpresa!!! Torta ai frutti tropicali e vino tinto.</p>
<p><strong>14 Agosto</strong></p>
<p>Da Moorea a Papeete e, la sera, saliamo sull&#8217;aereo per Los Angeles. Il viaggio è quasi finito, ahimè.</p>
<p><strong>15 Agosto</strong></p>
<p>Los Angeles. Arriviamo in tarda mattinata. Ci separiamo in piccoli gruppi. Me ne vado a Santa Monica. C&#8217;è la spiaggia piena di gente, il luna park sul molo. La Third Street Promenade, lunga via pedonale piena di negozi e di artisti di strada che la animano.</p>
<p><strong>16 e 17 Agosto</strong></p>
<p>Los Angeles-Atlanta la mattina e Atlanta-Fiumicino la sera. arriviamo a metà mattina del 17 a Roma.</p>
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