ItsMe
Continua l’interesse per oltrepassare l’attuale concetto di Desktop. Tempo addietro avevo parlato di Lowfat, di Looking Glass, di Lobotomy, di BumpTop. Per non parlare di KDE4, con i progetti correlati aKonadi e Nepomuk.
Adesso c’è un progetto ItsMe, ideato dal prof. Giorgio De Michelis dell’Univesità La Bicocca di Milano. Il progetto si propone lo sviluppo di un nuovo filesystem per Linux che possa supportare tag e links. Un peso particolare avranno in questo progetto le attività dell’utente, in particolar modo le emails, che verranno sfruttate per discrminare i contenuti per la manipolazione. Dall’analisi off-line delle comunicazioni fatte tra persone diverse si vuole fare in modo di “intuire” i nuovi task che ci si trova ad affrontare o le interazioni con essi, in modo da suggerire a chi si trova dinnanzi al monitor correzioni e perfezionamenti al modello.
Ovviamente il tutto è allo stato iniziale, sebbene la roadmap del progetto abbia tempi contenuti. Nel 2010 infatti gli autori si ripropongono di avere per le mani un qualcosa di usabile, quantomeno a livello preliminare.
ItsMe è stato presentato all’InnovationForum 2008 dove è possibile ascoltare l’intervento del De Michelis e consultare le slides
‘BumpTop
Nel Marzo del 2006 avevo parlato di Lowfat, un tentativo di modificare l\’utilizzo dei nostri file sul desktop.
Dopo aver valuatto anche looking glass della sun mi sono convinto che, per ora, la gestione dei file in 2d con al massimo delle icone che rappresentano delle anteprime sia quella che garantisce una maggiore usabilità. Il tutto magari corredato da un’implementazione dei metadati come in corso di sviluppo con kde4.
Resto comunque molto curioso verso questi progetti 3d. Anche perchè io sono abituato a navigare tra i miei file in un certo modo, e non è detto che un novizio dell’informatica non trovi più immediato e fruibile un metodo più simile al rovistare su una vera scrivania.
BumpTop è un programma simile nel concetto a Lowfat. Non ho capito su quale sistema operativo si basi, ma il video su Youtube rende bene l’idea delle sue potenzialità.

