Il corpo del capo

Viviamo in una democrazia occidentale sui generis. Roba da tardo Impero Romano. Rifletteteci.

Al di là dell’Atlantico sono dodici anni che la poltrona di Presidente degli Stati Uniti è contesa tra due famiglie: i Bush ed i Clinton. Certo, ora c’è Obama, ma Hilary Clinton è comunque lì, Segretario di Stato.

In Inghilterra c’è la saga del Labour Party. Tony Blair passa lo scettro a Brown quando ha superato il limite di eccesso di presenza. Concetto tipicamente inglese. Noi non lo comprenderemo mai, quindi inutile tentare.

In Francia c’è un cretino che pensa a tutto meno che al paese. Si sposa con una modella, si mette in mostra in Medio Oriente solo per apparire in televisione, non concludendo nulla. E nel frattempo le periferie delle sue metropoli sono in rivolta.

Quì da noi, tanto per essere originali, dopo l’incessante scontro Berlusconi-Prodi, il secondo vieppiù pugnalato da chiunque potesse infierire, viviamo ora nel dramma da assenza di opposizione. Troppo occupati a sinistra nell’auto-cannibalismo per crescere e decidere che fare da grandi. Il PD, dopo l’umiliante buffone di passaggio, ora si presenta con un segretario a termine. Che, disperato, spara bordate retoriche su qualunque argomento. Tesi già ampiamente rigettate dalla storia negli anni passati.

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Rendition

Col termine rendition si indicano le operazioni della CIA volte a prelevare/rapire un terrorista, o sospetto tale, a detenerlo in carceri temporanee e a consegnarlo a paesi terzi che lo deterranno e processeranno per conto degli Stati Uniti. Spesso i diritti dei detenuti sono bellamente ignorati e molti subiscono torture nei paesi terzi.
E’ il caso dell’italiano Abu Omar, scomparso da Milano e riapparso nelle prigioni egiziane.
Largamente usate da Bush nella guerra al terrorismo, le rendition sono state poste sotto accusa da moti governi europei e dalla gran parte dell’opinione pubblica. Europea.
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Obama

Ce l’abbiamo fatta! E’ finito il tormentone della campagna elettorale americana. Barack Obama ha vinto ed i Democratici sono tornati al potere.

La vera, ed unica, differenza con il periodo precedente (Bush senior-Clinton-W. Bush) è il cambio generazionale. E’ un po’ come quando John Kennedy vinse su Nixon. Quando un popolo vuole scrollarsi di dosso il passato per riprendere una marcia troppo a lungo interrotta, ha bisogno di leader nuovi e giovani. Gli Stati Uniti, al contrario dell’Italia, non hanno mai avuto paura a farlo. Per cui benvenuto Obama.

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