Lettera al Corsera

Avevo già espresso personalmente su queste pagine la mia indignazione per l’articolo apparso sul Corriere della Sera, articolo di Pullara in cui il quartiere veniva immotivatamente dileggiato solo per meglio riempire lo spazio a disposizione nel giornale.

I tempi cambiano e internet, quando non è utilizzata alla Facebook – condividi il link, scaricati la coscienza e dimentica il problema – può diventare un potente mezzo di democrazia.

Sulla mailing list di Google concittadini indignati hanno elaborato una bozza di lettera al direttore che il Comitato di Quartiere, con entusiasmo, ha fatto propria, rielaborandola ed inviandola al Corriere della Sera.

Di seguito il testo della lettera:

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Il centro della Terra

Forse questo post non interesserà nessuno, ma personalmente sono sempre stato affascinato dal centro della Terra. Sarà per l’omonimo romanzo di Julius Verne, sarà per pura curiosità di conoscere l’inconoscibile.

Leggevo sul sito del Corriere della Sera che sull’ultimo numero di Science è uscito un’interessante articolo che cambia le teorie fin quì vigenti sul nocciolo del nostro pianeta.
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Nel ’56 la Francia chiede di unirsi alla Gran Bretagna

Va bene che il mondo è strano e che la realtà supera sempre la fantasia. Però questo articolo della BBC lascia di stucco! Certo, nel 1956 la Quarta Repubblica francese era nel marasma più totale e impelagata tra la rivolta in Algeria e la crisi di Suez. Tant’evvero che alla fine De Gaulle risolse il problema con un colpo di stato e con l’avvento della Quinta Repubblica. Sono sicuro quindi che questi documenti riservati illustrino una delle, probabilmente tante, proposte ed idee che in quel periodo saranno state fatte dai responsabili politici di quel paese per venire fuori dall’impasse. Comunque ecco la storia che apprendo dal sito internet del Corriere:

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L’eliminazione dei libri classici nella Contea di Fairfax

Che titolo, eh? Ebbene si. Nelle biblioteche pubbliche della Contea di Faifax, una cittadina vicino Washington, ci si stà allineando alle usanze delle librerie commerciali. Se il sotware di gestione dei prestiti rivela che un libro non è stato prestato da almeno due anni, ecco che viene eliminato dagli scaffali. Qualche esempio? Aristotele, Faulkner, Hemingway, Dickinson… Resto sconcertato perchè non mi è mai sembrato che le biblioteche pubbliche fossero state istituite per far concorrenza alle grandi catene commerciali, dove bisogna tenere sugli scaffali solo i bestsellers. Resto convinto che il loro scopo sia quello di raccogliere il meglio della produzione letteraria.

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