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	<title>Paolo Lucciola &#187; google</title>
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	<description>Panta rei os potamòs</description>
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		<title>Wolfram Alpha Google</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 21:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La W&#124;A mania impazza in rete. Ecco uscito un addon per Firefox, Wolfram Alpha Google, che comapara nella stessa pagina il risultato di una ricerca con Google e W&#124;A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La W|A mania impazza in rete. Ecco uscito un addon per Firefox, <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/12006" target="_blank">Wolfram Alpha Google</a>, che comapara nella stessa pagina il risultato di una ricerca con Google e W|A.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/05/wagoogle.png" rel="lightbox[2200]"><img class="size-medium wp-image-2201 aligncenter" title="wagoogle" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/05/wagoogle-300x200.png" alt="&lt;br /&gt;" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Anche su Google Maps</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 22:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come tutti sanno, o almeno spero, su Google Earth/Maps attivando il livello Street View si possono vedere delle foto a 360° delle location selezionate. Adesso anche il nostro quartiere è servito da questo servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti sanno, o almeno spero, su Google Earth/Maps attivando il livello Street View si possono vedere delle foto a 360° delle location selezionate.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/03/streetview.png" rel="lightbox[1689]"><img class="size-medium wp-image-1692 aligncenter" title="streetview" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2009/03/streetview-300x168.png" alt="&lt;br /&gt;" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Adesso anche il nostro quartiere è servito da questo servizio. <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Baricco ed i barbari</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 18:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interessante come sempre Baricco. Almeno per me. Da quello che si dice Baricco o lo ami o lo odi. Io lo trovo interessante. Interessante soprattutto la lezione tenuta a Milano sul suo saggio intitolato I barbari e la mutazione. Non l&#8217;ho letto, anche se mi ripropongo di farlo. Comunque ho visto la lezione su Youtube, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante come sempre Baricco. Almeno per me. Da quello che si dice Baricco o lo ami o lo odi. Io lo trovo interessante.</p>
<p>Interessante soprattutto la lezione tenuta a Milano sul suo saggio intitolato <em>I barbari e la mutazione</em>.</p>
<p>Non l&#8217;ho letto, anche se mi ripropongo di farlo. Comunque ho visto la lezione su Youtube, nel canale della <a href="http://www.youtube.com/user/feltrinellieditore" target="_blank">Feltrinelli</a>.</p>
<p>Barbari e mutazione sono semplicemente la nuova generazione, quella del movimento, contrapposta all&#8217;altra, quella statica o dell&#8217;approfondimento.</p>
<p><span id="more-1622"></span><em>La pièce</em> iniziale è pienamente moderna. Si parla di Google. E di come sia un archetipo della differenza tra la vecchia generazione e quella nuova, presente in massa già da dieci anni in America e arrivata ora anche da noi.</p>
<p>Problema: esiste la rete ma senza la possibilità di trovare ciò che cerco, la rete mi serve a ben poco.</p>
<p><strong>Civiltà statica.</strong></p>
<p>I primi motori di ricerca erano molto lacunosi. Indicizzavano le pagine web ma poi non sapevano restituire un risultato sensato per indirizzare l&#8217;utente verso quelle pagine che fossero significative per il termine ricercato. Restringevano la ricerca, certo, ma i risultati erano comunque di poca utilità. Troppi e senza un ordine o una gerarchia.</p>
<p>La mente prodotto della vecchia generazione aveva pensato di mettere delle persone a leggere tutte le pagine per poter dare un peso alle stesse, relativamente ai vari termini potenzialmente ricercati. Impresa titanica (attuata da Altavista) ed inutile, vista la soggettività dei giudizi.</p>
<p><strong>Civiltà dinamica.</strong></p>
<p>L&#8217;idea nuova viene ai due creatori di Google. Da poco era stato inventato l&#8217;ipertesto, il link. I due decidono che non è importante il contenuto della pagina in sè, ma il traffico di visitatori che questa pagina attrae tramite i link. Più link una pagina attrae, più il contenuto sarà pertinente al testo ricercato. Ovviamente subito sorge un altro problema. Come capire se i link indirizzati verso una pagina sono sinceri o un bluff creato solo per scalare il ranking del motore di ricerca? Dando un peso maggiore ai siti che ci linkano e che a loro volta ricevono molti link. Movimento. Dove c&#8217;è movimento, lì ci sarà la maggiore probabilità di trovare una pagina pertinente al termine immesso nel motore di ricerca. Da quì affinando e calibrando è nato l&#8217;algoritmo che dà vita a Google.</p>
<p>In conclusione quando cerchiamo qualcosa in Google non avremo il sito che dà la migliore definizione di ciò che cerchiamo, ma quello che dà la definizione più condivisa nella rete. Se per esempio cercassimo un racconto il cui testo originale è in aramaico, come primo risultato avremmo una pagina col testo in inglese, magari una traduzione imperfetta, ma maggiormente condivisa dell&#8217;originale.</p>
<p><strong>I barbari.</strong></p>
<p>La tesi è che la precedente generazione aveva delineato usi, costumi e canoni estetici mettendo in risalto i canoni della sobrietà e della profondità. In una merce in vendita molto contava la qualità del prodotto e poco come veniva presentato. Se affrontavi per esempio un musicista, un Bach, eri lì che ascoltavi assorto le opere senza distrazioni. Un tempo per ogni cosa. Distintamente.</p>
<p>I barbari, la nuova generazione, così diversa, invece vivono di commistioni e di velocità. Fanno più cose insieme, nessuna perfetta se presa singolarmente. Ma ciò che fanno, questo fare più cose insieme, lo fanno molto bene.</p>
<p>L&#8217;esempio del treno è calzante.</p>
<p>La vecchia generazione viveva di stazioni terminali. Arrivavi, scendevi e visitavi la città per più giorni.</p>
<p>Nella ferrovia della nuova generazione queste stazioni sono state trasformate in stazioni passanti. Arrivi, ti fermi a pranzo, vedi un monumento e riparti. Tutto velocemente. Magari poi durante il viaggio ripasserai pure nella stessa stazione e in città vedrai qualcosa che la volta precedente non avevi visto.</p>
<p>Sarà bene? Sarà male? E&#8217; un cervello diverso, una generazione diversa.</p>
<p>Baricco propone un esempio al contrario, per metter in risalto come anche la vecchia generazione possa apparire incomprensibile a quella che l&#8217;ha preceduta. Prendiamo un Flaubert, degno rappresentante della generazione del romanzo, e mettiamolo in un cinema a vedere un film di Wenders. Un film non leggero, con una colonna sonora importante, con dei primi piani, qualche effetto speciale. Dopo cinque minuti probabilmente Flaubert uscirebbe disgustato dalla sala. Non perchè non gli sia piaciuta la colonna sonora. Disgustato dal concetto di colonna sonora. Non bella o brutta, insomma. Di troppo! Non perchè infastidito dal montaggio, ma perchè sconvolto dal concetto di primo piano. Per una persona vissuta nella civiltà del romanzo il cinema risulterebbe così insensato. Per noi invece è un&#8217;arte piena di dignità e pregio.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>La conclusione ovviamente spetta ad ognuno di noi. C&#8217;è chi si dispera nel criticare la nuova generazione (consumatori asserviti alla pubblicità) e a mettere su un piedistallo la vecchia generazione (non ci sono più i valori di una volta).</p>
<p>Altri, Baricco, e mi unisco a lui, sostengono che anche le mutazioni possono essere guidate, navigando nella corrente, non venendo trascinati, ma navigando appunto. Decidendo cosa vogliamo mantenere del vecchio mondo, idee, parole, valori, senza paura del nuovo. Non metendolo in salvo dalla mutazione, ma nella mutazione. Accettando quindi che ciò che portiamo con noi potrebbe divenire comunque diverso da ciò che era.</p>
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		<title>Editor visuale WP 2.7</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 12:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho avuto un momento di lucidità (a chissà quando il prossimo) e ho finalmente risolto un problema che mi portavo avanti da tempo con WordPress, quello dell&#8217;editor visuale che non funzionava. Nelle versioni 2.6 di WP l&#8217;editor visuale, una versione leggera di TinyMCE, era afflitto da alcuni bug. E con qualche ricerca su vari forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto un momento di lucidità (a chissà quando il prossimo) e ho finalmente risolto un problema che mi portavo avanti da tempo con WordPress, quello dell&#8217;editor visuale che non funzionava.</p>
<p><span id="more-1524"></span>Nelle versioni 2.6 di WP l&#8217;editor visuale, una versione leggera di TinyMCE, era afflitto da alcuni bug. E con qualche ricerca su vari forum avevo trovato qualche modifica da apportare al file di configurazione. Nella versione 2.6.2 aveva funzionato. La 2.6.5 invece era perfetta. Funzionò da subito bene.</p>
<p>Ero quindi restio ad effettuare l&#8217;upgrade alla 2.7. Poi non fu tanto la curiosità a vincermi, quando le motivazioni che mi portarono ad abbandonare il mio vecchio cms, php-nuke. Aggiornare vuol dire migliorare la sicurezza del sito. Php-nuke era supportato decentemente solo su una versione ormai datata. WordPress è un progetto vivo ed in evoluzione. Conviene restare al passo con le versioni che vengono rilasciate.</p>
<p>Ovviamente nessuna ciambella riesce col buco. L&#8217;aggiornamento è semplice e perfetto e, come m&#8217;aspettavo, ho riperso l&#8217;editor visuale!</p>
<p>Che fare? Mi ributto su internet ed i consigli sono sempre gli stessi: disattiva tutti i plugin, metti il tema standard Kubrick, pulisci la cache del browser, cancella le directoru wp-admin e wp-includes e ricarica i file <em>ex novo</em>.</p>
<p>Nulla da fare. Aggiorno a wp 2.7.1. Nulla. Chiedo consiglio a Tophost, sperando che il problema sia lato server. Ma loro mi rimandano ai vari forum di supporto, perchè il problema è del cms e non dei loro server.</p>
<p>Stamane mi intestardisco e mi rimetto a cercare su internet. Nulla di nuovo.</p>
<p>Poi il momento di lucidità. Avevo letto su un post che ad-block aveva generato un problema simile ad un utente. Io non ho installato questo plugin su Firefox. Però comprendo che è un problema locale legato a Java. Faccio una prova col mio computer aziendale, con cui lavoro solo e che quindi è pulito da schifezze ed amenità. L&#8217;editor visuale funziona!</p>
<p>Un vecchio proverbio diceva: se non è zuppa, è pan bagnato!</p>
<p>Disattivo tutte le estensioni di Firefox, ma tanto ho già capito qual&#8217;è la colpevole. L&#8217;editor funziona. Riattivo <strong>Google Gears</strong> e l&#8217;editor sparisce. Eccola quì la colpevole! E sì, perchè con la versione 2.7 di wp ti compare in alto a sinistra nella bacheca di amministrazione la voce turbo. Se la clicchi ti installa Google Gears, che ti permette di lavorare in locale con alcuni siti web (wp, gmail, ecc.).</p>
<p>Visto che non l&#8217;utilizzo (sono sempre connesso, ho una adsl flat) neanche ho voluto perder tempo a capire come risolvere. Disinstallato Gears e scrivo felice&#8230; <img src='http://www.plucciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>E&#8217; ripresa la gara per la Luna!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 21:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>plucciola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apollo 11]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione spaziale]]></category>
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		<category><![CDATA[X-PRIZE]]></category>

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		<description><![CDATA[In concomitanza con il rilascio della nuova versione di Google Moon, fornita di mappe ad alta risoluzione della superficie lunare e dei percorsi fotografici delle missioni dall&#8217;Apollo 11 al 17, Google ha deciso di finanziare LUNAR X-PRIZE, la nuova gara alla Luna per privati. In pratica si mettono in palio 30 milioni di dollari per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2008/05/xprize.png" rel="lightbox[304]"><img class="alignnone size-medium wp-image-303 aligncenter" title="xprize" src="http://www.plucciola.it/wp-content/uploads/2008/05/xprize-300x94.png" alt="&lt;br /&gt;" width="300" height="94" /></a></p>
<div>In concomitanza con il rilascio della nuova versione di <a href="http://www.google.com/moon/" target="_blank">Google Moon</a>, fornita di mappe ad alta risoluzione della superficie lunare e dei percorsi fotografici delle missioni dall&#8217;Apollo 11 al 17, Google ha deciso di finanziare <a href="http://www.googlelunarxprize.org/lunar/intl/ita" target="_blank">LUNAR X-PRIZE</a>, la nuova gara alla Luna per privati.</div>
<div><span id="more-304"></span></div>
<p>In pratica si mettono in palio 30 milioni di dollari per stimolare aziende private a far atterrare sulla Luna navicelle-robot (rover) in grado di completare i diversi obiettivi della missione (esplorare per almeno 500 metri la superficie, inviare a Terra video, immagini e dati).</p>
<p>Il progetto, letto nel dettaglio, vede la premiazione di due team e l&#8217;incremento del premio al raggiungimento di bonus aggiuntivi rispetto all&#8217;obiettivo principale.</p>
<p>Il senso di questa competizione è quello di favorire lo sviluppo di tecnologie a basso costo per l&#8217;esplorazione spaziale, stimolare la colonizzazione della Luna e sviluppare la costruzione di macchinari orbitali atti a sfruttare l&#8217;energia solare e a dirottarla sulla Terra. Tali tecnologie sono già esistenti, ma solo costruendole nello spazio e sfruttando le risorse lunari avrebbero costi adeguati.</p>
<p>Che dire&#8230; Il progetto si dà il 2014 come termine della competizione. Personalmente penso che anche quando Kennedy sfidò Krusciov nella gara alla Luna molti pensarono solo ad un annuncio ad effetto. Poi si sa com&#8217;è andata. Sono curioso di vedere se in questo caso la sfida verrà raccolta. Ai nostri giorni serve molto guardare qualcosa di più alto delle misere beghe che ci tormentano, siano queste i problemi di convivenza delle nostre città, sia le ben più tragiche conseguenze delle brame di potere degli uomini.</p>
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