Paolo Lucciola

Panta rei os potamòs

Tag: politica

Sicuri di aver vinto?

Il Centrodestra aumenta le regioni che governa e dichiara di aver vinto.

Il Centrosinistra governa ancora un maggior numero di regioni rispetto al PdL e dichiara di aver vinto.

Ma non è finita quà!

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Il corpo del capo

Viviamo in una democrazia occidentale sui generis. Roba da tardo Impero Romano. Rifletteteci.

Al di là dell’Atlantico sono dodici anni che la poltrona di Presidente degli Stati Uniti è contesa tra due famiglie: i Bush ed i Clinton. Certo, ora c’è Obama, ma Hilary Clinton è comunque lì, Segretario di Stato.

In Inghilterra c’è la saga del Labour Party. Tony Blair passa lo scettro a Brown quando ha superato il limite di eccesso di presenza. Concetto tipicamente inglese. Noi non lo comprenderemo mai, quindi inutile tentare.

In Francia c’è un cretino che pensa a tutto meno che al paese. Si sposa con una modella, si mette in mostra in Medio Oriente solo per apparire in televisione, non concludendo nulla. E nel frattempo le periferie delle sue metropoli sono in rivolta.

Quì da noi, tanto per essere originali, dopo l’incessante scontro Berlusconi-Prodi, il secondo vieppiù pugnalato da chiunque potesse infierire, viviamo ora nel dramma da assenza di opposizione. Troppo occupati a sinistra nell’auto-cannibalismo per crescere e decidere che fare da grandi. Il PD, dopo l’umiliante buffone di passaggio, ora si presenta con un segretario a termine. Che, disperato, spara bordate retoriche su qualunque argomento. Tesi già ampiamente rigettate dalla storia negli anni passati.

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Caro Alemanno

Come sfogo per la situazione a dir poco kafkiana ((come disse Aldo in Chiedimi se sono felice: Ma precisamente chi è questo Kafkian? :-) )) dell’illuminazione intermittente del nostro quartiere ho tirato giù due righe, una ideale lettera al Sindaco Alemanno per chiedere un atto civico e di coscienza: ridare alla politica il suo valore e spingerla a fare ciò per cui è nata, essere al servizio del cittadino.
Vivo di illusioni…
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Il PD non può

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Cosa non può il PD? Essere Giano bifronte. Non può pensare di essere sia un partito americano sia un partito europeo.

Il partito americano, vedi i Democratici, non ha tessere nè strutture rigide e gerarchizzate. Ci si conquista il consenso volta per volta e se lo si perde si resta a casa. Si può andare anche contro le decisioni del partito e restarne comunque un importante esponente. Vedi Lieberman, che ha sostenuto Mc Cain anzichè Obama, ma è rimasto alla guida della commissione parlamentare sulla Homeland Security.

Il partito europeo pretende una tessera che dà diritto di cittadinanza, dà appartenenza ed identità, ma pretende fedeltà ed obbedienza. Se Villari non obbedisce, viene espulso.

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Obama

Ce l’abbiamo fatta! E’ finito il tormentone della campagna elettorale americana. Barack Obama ha vinto ed i Democratici sono tornati al potere.

La vera, ed unica, differenza con il periodo precedente (Bush senior-Clinton-W. Bush) è il cambio generazionale. E’ un po’ come quando John Kennedy vinse su Nixon. Quando un popolo vuole scrollarsi di dosso il passato per riprendere una marcia troppo a lungo interrotta, ha bisogno di leader nuovi e giovani. Gli Stati Uniti, al contrario dell’Italia, non hanno mai avuto paura a farlo. Per cui benvenuto Obama.

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Referendum irlandese

Unione EuropeaMi dilettavo ultimamente con qualche riflessione sul risultato del referendum in Irlanda sul Trattato di Lisbona.

Sono stato cresciuto, come quasi tutti in Italia, nel mito dell’Europa Unita. Mi si diceva che con due blocchi contrapposti, USA ed URSS, l’UE sarebbe stato un elemento di moderazione. Un’altro auspicio che sentivo quando ero piccolo era che l’Europa c’avrebbe “costretti” ad effettuare quell’ammodernamento del paese che da soli non avevamo la forza di imporci.

Mentre crescevo s’è creata un’Unione Europea basata principalmente su fattori economici. L’euro, moneta forte, ha effettivamente salvato l’Italia dal declassamento. Nonostante i vari crack Parmalat, Cirio, i bond argentini e rubberie varie non abbiamo dovuto dichiarare bancarotta. Certo abbiamo pagato un prezzo. Il nostro potere d’acquisto s’è annichilito. Una volta se guadagnavi 3 milioni di lire eri una persona felice. Ora se guadagni 1500 euro hai difficoltà ad arrivare a fine mese. E molti guadagnano molto meno!

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