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Brontosauro, Apatosaurus

Il vero nome del solitamente chiamato Brontosauro è in realtà: Apatosaurus, tipico dinosauro del Giurassico superiore degli Stati Uniti. Sebbene il termine sia entrato anche nel linguaggio comune con un senso negativo, la storia di questo animale è abbastanza interessante, soprattutto per gli errori e la confusione legati ai suoi fossili.

Questo grande dinosauro quadrupede fa parte di un gruppo di erbivori chiamati sauropodi, la cui caratteristica principale, oltre alle enormi dimensioni, era quella di avere il collo e la coda particolarmente lunghi. Il Brontosauro (Apatosaurus), in particolare, con i suoi 25 metri di lunghezza e gli 8 di altezza, era decisamente rispettabile, ma altri dinosauri giganti lo superavano: il Supersaurus e il Brachiosaurus, solo per rimanere nel Giurassico superiore nordamericano.

Il Brontosauro (apatosauro) era un animale imponente: non solo per la lunghezza, comunque del tutto rispettabile anche tra i sauropodi, quanto per la costituzione: il corpo, infatti, era tra i più pesanti di tutti i diplodocidi, e il collo era formato da enormi vertebre. Longitudinalmente, l’intero corpo di questo sauropode era probabilmente percorso da una serie di spine simili a quelle delle iguana. La testa del Brontosauro era piccola e dotata di narici alla sommità del muso. I denti erano deboli e adatti a strappare tenere foglie.

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La storia tassonomica del Brontosauro (Apatosaurus) è abbastanza complessa, ma bisogna far luce sulla confusione tra Apatosaurus e Brontosaurus
Sul finire dell’800, O.C. Marsh scoprì tre gigantesche vertebre nella Morrison Formation a cui dette il nome di Apatosaurus Ajax, ovvero “lucertola ingannatrice”. Qualche anno dopo, lo stesso paleontologo trovò un enorme scheletro quasi completo, e lo chiamò Brontosaurus excelsus (“lucertola del tuono”). Negli anni successivi, gli studiosi si resero conto che le due specie appartenevano in realtà a un unico genere, e quindi per questioni di precedenza tassonomica il nome corretto è Apatosaurus, nonostante sia tuttora largamente utilizzato il termine Brontosauro. Questo dinosauro è stato il protagonista involontario di un altro clamoroso caso di identificazione sbagliata di un fossile: quando O.C. Marsh scoprì lo scheletro quasi completo, si accorse che mancava il cranio dell’animale e, arbitrariamente, scelse un teschio dalla forma accorciata che era stato rinvenuto nella stessa zona.

camarasaurus

Solo un secolo dopo ci si accorse che il cranio di Marsh apparteneva a un altro dinosauro, Camarasaurus; il vero aspetto del cranio di Apatosaurus, invece, era lungo e snello, simile a quello dell’affine Diplodocus. Anche la parte finale della coda era stata basata su quella di Camarasaurus: ora si sa che l’apatosauro possedeva, come tutti i diplodocidi, una coda a frusta. Le specie appartenenti al genere Apatosaurus sono tre: Apatosaurus Ajax (la più lunga, fino a 25 metri), Apatosaurus excelsus (in realtà la più piccola, lunga 18 metri) e Apatosaurus louisae (la più robusta). Recentemente, in strati poco più antichi, è stato rinvenuto un presunto antenato di questi animali, al quale è stato dato il nome di Eobrontosaurus yahnahpin. Una vertebra caudale di un animale simile ad Apatosaurus è stata rinvenuta in terreni del Giurassico superiore della Georgia europea.

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Qui sopra potete vedere una rappresentazione veritiera della testa  del Brontosauro e sotto come doveva veramente apparire.

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