Al momento la viabilità della Cristoforo Colombo all’altezza dell’incrocio con Via di Malafede risulta fortemente congestionata. Tralasciando il dettaglio che si dovrebbe prima adeguare la viabilità e poi costruire nuovi quartieri, il Comune ha in progetto di costruire dei sottopassi più rotatoria per eliminare il nostro semaforo.

rotatoria

Si verrebbe a creare una situazione simile a quella di Acilia, dove chi è sulla Via del Mare passa nelle gallerie, mentre chi sull’Ostiense deve andare ad Acilia, passa sopra.

In più verrebbe allungato l’imbocco che permette per chi viene da Roma di girare per Via di Malafede, uscendo dalla direttrice principale della Colombo.

Tutto molto bello se apparisse per magia, o fosse stato fatto prima che il quartiere fosse abitato.

Che problemi comporta infatti questo progetto?

1) Il costo. E’ stimato un costo di circa 11 milioni di euro. Le casse del Comune di Roma non sono floride, per cui si rischia di iniziare – forse – i lavori e di finirli chissà quando. Il finanziamento dovrebbe avvenire grazie alla vendita di beni ed immobili comunali, quindi finchè l’operazione non sarà conclusa, il gettito finanziario della stessa resterà incerto.

2) Il blocco dell’incrocio. Per la realizzazione si stimano tre anni di lavori. Fosse solo uno l’anno impiegato, per tutto il tempo necessario avremmo solo l’Ostiense per entrare ed uscire dal quartiere.

3) Il Fosso di Ponte Ladrone. Il Fosso in questione, detto anche Fosso di Fontanile drena le acque dalla Colombo e, passando attraverso Casal Bernocchi, le riversa nel Tevere.

 

 

fossoponteladrone

 

E’ diventato famoso a Dicembre 2008, quando la città si allagò. A Casal Bernocchi hanno costruito abusivamente nel Fosso ed in quell’occasione le case sono state disastrate da una valanga di acqua e fango.

Per realizzare lo svincolo si dovrà necessariamente spostare il Fosso, proprietà della Regione Lazio. Che già ha chiarito che non intende sborsare una lira sull’argomento.

4) Reperti archeologici. Nell’area che si estende dal camping al cancello della Riserva del Presidente sono presenti reperti archeologici. Tale area, prima che fosse realizzata la Colombo, faceva parte della Riserva (il cancello della stessa era all’interno di Via di Malafede). Non solo esistono alcuni acquerelli della Regina Elena in cui si vedono tali rovine, ma le stesse sono documentate da scavi promossi dal Lanciani. Insomma si sa bene che ci sono ed emergeranno quando i lavori saranno iniziati.

Progetto Lab.Ur.

Lab.Ur. ha elaborato un progetto originale, complementare e non necessariamente alternativo a quello del Comune.

Il progetto ha a mio parere un grande pregio, quello di fornire a noi una seconda uscita sulla Colombo, oltre a fornirne una anche a Vitinia.

Tutto si basa sull’esistenza di una via comunale poco nota e poco utilizzata: Via del Risaro. La via parte dalla Pontina e raggiunge Vitinia, passando sotto la Colombo con un tratto sterrato.

rotatorielabur

 

In fondo la viabilità esiste quasi tutta. Si dovrebbe costruire un cavalcavia da Piazza Charlot che scavalchi il Fosso di Malafede, adeguare la carreggiata di Via del Risaro, costruire qualche rotatoria e le rampe di accesso alla Colombo. Il tutto per un costo di 1,5-2 milioni di euro.