Ad una settimana di distanza dal rilascio di Lightroom 6.2, Adobe arriva con la versione 6.2.1 e con delle scuse pubbliche. Cos’è successo? Oltre all’enorme potenziamento sul fronte cloud (ne avevo parlato qui), Adobe ha iniziato un processo di semplificazione dell’interfaccia di Lightroom. Si sono concentrati sul pannello di importazione rendendolo più user friendly. Da ex utente Aperture ho sempre sostenuto che la sezione di importazione aveva veramente bisogno di un ripensamento dalle fondamenta. Il team ha anche esagerato con la semplificazione, eliminando fin troppe opzioni. Ma questo è il meno. Adobe è incappata invece in un classico problema legato al software in questi ultimi ultimi anni: date di rilascio troppo serrate, che comportano l’arrivo in commercio di prodotti ancora immaturi. Nel caso specifico la nuova interfaccia mandava in crash irrimediabilmente le versioni di Lightroom installate sull’ultima release del sistema operativo di Apple, El Captain.

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Una settimana di polemiche su forum e social da parte degli utenti impossibilitati ad utilizzare Lightroom, lavoro sodo da parte del team e rilascio in questo weekend della versione corretta, la 6.2.1. Con tanto di scuse pubbliche da parte di Tom Hogarty, gran capo degli sviluppatori di Lightroom. E speriamo che la lezione sia bastata ad Adobe per indurli ad una revisione delle loro tempistiche. D’altronde questo sembrerebbe essere l’anno giusto per questo genere di riflessioni, con una delle grandi del settore, Apple, che ha rilasciato le nuove versioni dei suoi sistemi operativi puntando esplicitamente più sulla qualità che sulle nuove funzioni.

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