Australia

Eccomi di ritorno dall’Australia. E, nella foto, ecco il suo simbolo per antonomasia: Ayer’s Rock. O, come lo chiamano gli aborigeni: Uluru.

Prima di iniziare il mio classico diario di viaggio però, alcune considerazioni di ordine generale.

Intanto in Australia tutto è grande. La barriera corallina è grande. Le distanze tra le città sono grandi. I canyon ed i parchi sono grandi. Addirittura i camion sono grandi: nel deserto le motrici trainano tre o quattro rimorchi. Li chiamano road trains. Questo fatto, che tutto è grande, va sempre considerato quando si organizza un viaggio nella terra dei canguri. I giorni non bastano mai – anche perchè fuori città si guida solo con la luce per evitare di investire i canguri, animali notturni. In Agosto si affrontano tutti i climi, dal freddo del sud (dai 4 di minima ai 20 di massima) al caldo umido di Darwin (roba come 36 gradi più l’afa!) passando per le accentuate escursioni termiche del deserto (si passa da 24 a 4 gradi in meno di un’ora dal tramonto).

Gli australiani parlano inglese. Ma per rendervi la vita complicata lo condiscono con un bel accento marcato. A volte si capiscono solo tra di loro 🙂 Ah, dimenticavo… Si mangia bene in Australia. Strano per un paese britannico, no?

Foto e filmati li trovate o su Flickr/Youtube o su Facebook. Ed ora, a seguire… il diario.

1 Agosto

Si parte. Aeroporto di Fiumicino. Si vola con Emirates. Tutti dicono che sia la compagnia migliore. Ti fa imbarcare anche un elefante come valigia. Sono 6 ore per Dubai.

2 Agosto

L’aeroporto di Dubai non è un granchè. M’aspettavo di più. Kitch è kitch, certo. Puoi comprare delle mazze da golf o la cover in oro per il cellulare – accessorio immagino fondamentale per l’auto-affermazione di un uomo da quelle parti. Nulla comunque a confronto con i servizi di Incheon, lo spettacolare aeroprto di Seoul. Ora comunque inizia la vera avventura: 14 ore in volo. il mio record precedente era di 10 ore. La salvezza è l’aereo. L’ultimo nato della famiglia Airbus, l’A-380. Un aereo comodo, anche in classe economy. Incredibile. Ci sono anche una marea di film in italiano, una porta usb per dare corrente all’iPhone ed ascoltare la propria musica, una telecamera montata sul timone di coda che ti fa vivere partenza ed atterraggio come in un simulatore.

3 Agosto

L’arrivo a Sydney è traumatico. Il tempo è brutto e noi tutti patiamo il rapido cambio termico. Dai 28 gradi e più di casa nostra ai 15 del Nuovo Galles del Sud. Ci sembra di morire di freddo.

Australia

Andiamo comunque al mare. Bondi Beach. E da lì percorriamo il sentiero scavato nella scogliera detto Costal Walk fino a Bronte Beach. Le rocce del Costal Walk sono particolari, piene di frange e smussate. Partiamo da Bondi con pioggia a tratti ed arriviamo a Bronte col sole!

Australia

Nel pomeriggio poi non resistiamo. E allora via… Imbocchiamo George Street fino alla baia: Harbour Bridge ed Opera House. Prendiamo anche il traghetto per vedere la baia al tramonto dall’acqua.

4 Agosto

Ancora Sydney: Botanical Gardens, poi visita all’Opera House e all’Harbour Bridge.

Australia

Il tempo s’è rimesso al bello, la giornata è magnifica e la sensazione di freddo intenso che ci aveva attanagliato il giorno precedente è scomparsa. Saliamo su uno dei piloni del ponte, da cui si vede tutta la baia. In realtà si potrebbe addirittura salire sulle arcate e godersi lo spettacolo dalla sommità!

Pranziamo al Fish Market. Stendiamo un velo pietoso. Vi dico solo che è un posto dove rovinano le aragoste servendovele con del formaggio fuso sopra!

Il pomeriggio si và in aeroporto. Destinazione Adelaide. Ma c’è comunque il tempo per un paio di vicende comiche.

  1. Prendiamo la metropolitana per l’aeroporto. All’uscita si debbono reinserire i biglietti nei tornelli per farli aprire. Una componente del gruppo compila il diario di viaggio su un quaderno e lo correda di biglietti e manifesti incollandoveli. Ai tornelli sento alle mie spalle la frase: il biglietto? Ma io l’ho incollato sul quaderno! Non ci volevo credere.
  2. Va bene che si è detto: bagaglio leggero, stiamo fuori Sydney due notti. Troppo leggero per un’altro del gruppo che lascia a Sydney anche il passaporto! Stavolta la frase è: cazzo! Il passaporto! Per fortuna accettano la carta di credito come documento d’identità.

Due passi in giro la sera al porto turistico di Adelaide. Come a Sydney anche quì i locali sono curati. Siamo in un paese anglosassone e chiudono presto. Bisogna adattarsi ai loro orari!

 

5 Agosto

La mattina di nuovo in aereo per Kangaroo Island, un isolotto grande come la Val d’Aosta pieno di canguri, koala, otarie e leoni marini. Non ci facciamo mancare neanche oggi gli imprevisti. Una ragazza del gruppo apre la giornata perdendosi la macchina fotografica. La chiudo io strusciando un’altra macchina in fase di parcheggio. La guida a sinistra crea indubbiamente qualche problema!

Australia

Il parco principale dell’isola è il Flinder Chase National Park, esattamente dalla parte opposta rispetto all’aeroporto di Kingscote. Recuperiamo le macchine affittate, cambio automatico e guida a sinistra. Il tempo di abituarsi – almeno il sistema metrico non è quello imperiale, ci sono i chilometri! – e partiamo.

Prima meta le New Zeland sea fur, le otarie.Il cielo è coperto, c’è un po’ di pioggerellina, le onde possenti si infrangono sulla scogliera. Una scena incredibilmente suggestiva ci si para davanti. Parcheggiamo, passiamo il faro, percorriamo il sentiero e raggiungiamo un arco nella roccia dove le simpatiche otarie poltriscono.

Australia

Una tappa alle Remarcable Rocks e al Koala Walk (che belli i koala!!!) e arriviamo a Seal Bay, una spiaggia rifugio dei leoni marini. E’ il periodo degli amori ed i maschi sono aggressivi. Scendiamo in spiaggia scortati da un ranger. Tre regole per scendere: rimanere raggruppati, in silenzio e a dieci metri dagli animali.

Australia

I maschi dominanti sono possenti e tengono d’occhio il loro harem. Tra mole e zanne possono uccidere un uomo facilmente. I giovani maschi si distinguono dalle femmine dai segni sul collo. Cicatrici che ricordano le prime lotte per le femmine. La spiaggia è piena di sassolini rotondi e resti di crostacei. I leoni ingoiano i crostacei interi ed i sassolini, il cui compito è frantumare i carapaci nello stomaco. Digerito il pasto, carapaci e sassolini vengono rigurgitati. Predatori voraci, quindi, ma anche prede. Difficile trovare un leone morto a riva. I più deboli rimangono vittime degli squali.

Australia

La sera fà freddo, 4 gradi. Ci mettiamo addosso tutto quello che abbiamo e usciamo a cercare i canguri. Guidiamo con prudenza per evitare di investirne qualcuno. A Kangaroo, come in tutta l’Australia, si vedono spesso carcasse di canguri ai bordi delle strade. Come si vedono spesso i segni delle frenate per evitarli. Ne avvistiamo uno ai bordi della carreggiata, parcheggiamo e lo seguiamo risalendo la scarpata. Nel prato, armati delle nostre torce, siamo circondati dagli schivi canguri. Mantengono le distanze, ma è incredibile vederli saltellare quando si allontanano. Siamo sotto un cielo stellato spettacolare. Rivedo la Croce del Sud e la costellazione dello Scorpione 🙂

6 Agosto

Giornata di spostamento. Kingscote-Adelaide-Sydney. E’ Venerdì sera e Sydney è una città spettacolare. Non fà caldo ma le ragazze vestono tutte vestitini leggeri. Gli eleganti locali traboccano di giovani, c’è musica e tanta gente in giro.

Australia

Tutti sono alticci. E’ pur sempre un paese anglosassone ed il Venerdì si inizia a bere birra dalle 5 del pomeriggio. Non ci facciamo mancare una puntata in notturna al’Opera House e all’Harbour Bridge.

7 Agosto

Addio Sydney. Arriviamo ad Hervey Bay e ci imbarchiamo per andare a vedere le balene. Spettacolari!

Australia

8 Agosto

Gita a Fraser Island. E’ la più grande isola sabbiosa del mondo. Ed ospita al suo interno una foresta pluviale. Il tour si fa solo con i ranger, che ci scarrozzano all’interno e sulla spiaggia con degli autobus 4×4.

Australia

Avremmo preferito un tour meno alla giapponese, ma non è possibile. Su Fraser non vi sono nè coccodrilli nè koala, ma solo dingo. Il mare è molto pescoso, ma infestato dagli squali. Le spiagge sono profonde ed infinite, percorse dai 4×4 e puntellate da saltuari campeggi.

9 Agosto

Per risparmiare tempo viaggiamo la notte su un autobus di linea. Niente di più scomodo. Arriviamo così la mattina ad Airlie Beach, dove ci imbarchiamo sul Mandrake, una barca a vela di 15 metri. Oltre a noi ci sono lo skipper, Kevin, e la cuoca, Kristel.

Australia

Kevin è australiano. Kristel è inglese, di Leeds. Laureata in psicologia, ha deciso di fare un esperienza lavorativa. Ha insegnato inglese a Singapore ed ora fà la cuoca a bordo!

Partiamo per la nostra crociera alle Whitsundays Islands.

10 Agosto

Whitehaven Beach. Una spiaggia di un bianco abbacinante alla foce di un fiume.

Australia

Quì non ci sono squali e siamo fuori stagione per le terribili cubomeduse. Ci sono comunque molte piccole meduse e per non correre rischi facciamo il bagno con le mute.

Il pomeriggio ci spostiamo e gettiamo l’ancora in una baia dove facciamo snorkeling. Anche quì molte medusine e noi con la muta. Bei coralli ed enormi pesci napoleone.

Per la sera ci spostiamo in un’altra baia più riparata. Vediamo le balene in lontananza, le tartarughe di mare che passano a fianco della barca. E giochiamo con un’aquila di mare lanciandole il cibo.

Australia

L’orizzonte non promette nulla di buono e la notte una tempesta ci investe. Si balla molto e si dorme poco 🙂

11 Agosto

Giornata di rientro e di riposo ad Airlie Beach. La sera ceniamo e poi… altra nottata in autobus per raggiungere Cairns!

12 Agosto

Cairns mi ricorda Rimini con i suoi enormi alberghi ed il suo lungomare sconfinato, che quì si chiama Esplanade.

Il tempo non è un granchè, comunque ci imbarchiamo per Green Island, l’isola più vicina sulla Grande Barriera Corallina.

Australia

Cielo plumbeo, un vento teso. Scegliamo di fare un giro su una barca col fondo di vetro. Su Green Island tentiamo di fare snorkeling ma dovremmo andare troppo al largo per vedere qualcosa di interessante ed il mare è troppo mosso.

Rientriamo a Cairns ed il pomeriggio andiamo al parco di Kuranda. Esce un sole spettacolare! No comment.

Australia

Per raggiungere Kuranda bisogna prendere la Skyrail, una funivia di 7 km e mezzo che passa sopra la foresta pluviale. Kuranda è un parco pacchiano per turisti stupidi. Una cittadina tipo far west piena di negozietti di souvenir, una serie di attrazioni a pagamento (koala, farfalle, gita sul fiume).

La sera, vista la fallimentare giornata, con i miei amici ci rifacciamo cenando al porto da Dundee’s, un elegante ristorante dove mangiamo divinamente. Io: barramundi – un ottimo pesce locale – con patata americana e mango. Vi assicuro: ottimo!

Dopo cena due passi al Night Market, un posto zeppo di orientali, con molto ciarpame e prezzi alti.

13 Agosto

La mattina due passi sull’Esplanade. Quì tutti fanno jogging, c’è una palestra all’aperto. In centro c’è la piscina pubblica – una cosa normale in Australia.

Australia

Tutti vi possono accedere e ci sono corsi di acquagym gratuiti. Ed è pure bella, con i suoi giochi d’acqua e questi enormi sassi ad un’estremità! Sono avanti questi australiani…

Poi aereo per Alice Springs. Prendiamo i nostri 4×4, Mitsubishi Pajero, e partiamo per Yulara, a 450 km da Alice. Da adesso in poi siamo nell’Outback: terra rossa, piante verdi, cielo azzurro. Forti escursioni termiche. 24 gradi di giorno. 4 di notte.

Australia

Arriviamo la sera. E’ la sistemazione più scomoda. Stanzette con due letti a castello e servizi in comune. Fuori di sera son 4 gradi!

14 Agosto

Mattina: Kata Tjuta.

Australia

Trekking di 7 km e mezzo. Temperatura di 20 gradi. La terra e le rocce sono rosse. I cespugli e gli alberi verdi. Il cielo azzurro senza una nuvola. Stupendo.

Australia

Pomeriggio: Ayer’s Rock. o Uluru, se preferite.

Australia

Percorriamo il Base Walk, un trekking di 10 km che gira intorno alla roccia. Tutto in piano, 24 gradi di temperatura, affrontiamo tutte le stagioni. Primavera: camminando al sole col vento. Estate: al sole senza vento. Autunno: all’ombra senza vento. Inverno: all’ombra col vento.

Uluru è una roccia piena di cavità e formazioni particolari, tutti luoghi sacri per gli aborigeni.

Australia

Ci sono anche dei resti di arte rupestre, mal conservati. Disegni onirici. Ma in fondo questa nell’epica aborigena è l’Era del Sogno 🙂

Australia

Al tramonto la Roccia si incendia. E’ uno spettacolo unico.

15 Agosto

Australia

Alba ad Uluru. Poi si parte per il Kings Canyon. Solite distanze infinite in Australia.

Australia

Al Kings Canyon 6 km di trekking. E’ molto bello con le sue rocce a gradoni.

16 Agosto

Si torna ad alice Springs con qualche tappa intermedia come le Ormiston Gorge. Percorriamo la Mereenie Loop, 90 km di sterrato! Dato che attraversiamo un territorio aborigeno ci procuriamo anche un permesso a pagamento.

Australia

Arrivati ad Alice Springs un po’ di shopping su Todd Mall, via piena di gallerie d’arte e negozi di souvenir. Le rappresentazioni pittoriche aborigene sono per lo più astratte. Oniriche. Le uniche che incontrano i miei gusti sono quelle più costose. L’artigianato è semplice e di fattura grossolana. Da Alice Springs in poi nel nostro viaggio incontriamo molti aborigeni.

Australia

Trasandati, sporchi, spesso con i sintomi di un alcolismo cronico, girano per lo più a piedi nudi e puzzano! Ho letto che hanno avuto una storia travagliata a causa del loro forzato tentativo di integrazione. Resta che per il turista lo spettacolo non è dei migliori.

Australia

La sera ceniamo all’Overlanders Steakhouse, una bella bisteccheria adorna di selle e dall’ottima carne.

17 Agosto

La mattina andiamo all’Alice Springs Desert Park. Visto che i canguri sono animali notturni, almeno quì riusciamo a fargli qualche foto!

Australia

Dopodichè tutti in macchina lungo la Stuart Highway. Una sosta sul Tropico del Capricorno, una a Barrow Creek per mangiare, una a Wycliffe Well, al cui pub hanno visto gli ufo. Considerando che in queste ex stazione della posta tra Alice Springs e Darwin non c’è nulla da fare – pochi esseri umani persi nell’immensità dell’Outback – mi son chiesto quanto avessero bevuto quel giorno al pub per vedere addirittura gli ufo! 🙂

Australia

Altra tappa alle Devil Marbles, ne vedete alcune nella foto su, queste rocce stondate impilate e appoggiate le une alle altre, e finalmente, dopo 600 km, arriviamo a Tennant Creek. Che bello un paesino, un po’ di vita: strada principale con negozi – già chiusi alle 17 -, due file di case. Fine.

Inizia a fare caldo anche la sera. Dopo cena andiamo in giro con le pile a vedere i canguri.

18 Agosto

Si riparte. Sosta a Daly Waters e alle terme di Mataranka.

Australia

Passiamo qualche ora a mollo nell’acqua calda e poi di nuovo in viaggio. La temperatura continua a salire. Siao a 33 gradi. Arriviamo la sera a Katherine. Alloggiamo in una fattoria fuori città, dove i wallaby la fanno da padroni.

19 Agosto

La mattina ripartiamo ed andiamo a vedere le gole di Nitmiluk.

Australia

A pranzo invece ci fermiamo alle Edith Falls, una serie di tre cascate che alimentano altrettanti laghetti. Ormai le temperature hanno raggiunto i 36 gradi e l’afa è pesantissima. Da quì fino a Darwin iniziano ad esserci mosche e zanzare fastidiosissime.

La sera arriviamo nel Kakadu – non è una parolaccia! – National Park, a Jabiru. Sbagliando strada ci ritroviamo davanti ad una miniera di uranio. Eh, si. Sotto l’enorme parco del Kakadu c’è la più grande riserva di uranio del mondo! L’avevo detto io che in Australia tutto è grande!

20 Agosto

La mattina andiamo a vedere Nourlangie, dove sono conservati dei bei reperti di arte rupestre.

Australia

I graffiti risalgono a 20000 anni fà e sono stati eseguiti con le mani utilizzando terra e sangue. Le mosche sono fastidiosissime, però…C’è mamma canguro col cangurotto a due passi dal sentiero. Che belli! 🙂

Tappa successiva le Jim Jim Falls. Prima 20 km di sterrato normale, poi altri 10 km di 4×4.

Australia

Le Jim Jim sono asciutte e ciò che troviamo sono tre laghetti. E’ anche vero che, nella stagione piovosa, quando l’acqua c’è, si possono vedere solo in elicottero, perchè l’acqua passa sopra il sentiero da percorrere per raggiungerle!

Andiamo a dormire a Cooinda, in un resort coi fiocchi. Un po’ di lusso ci vuole ogni tanto 🙂

21 Agosto

All’alba siamo su una zattera sullo Yellow River. Il sole sorge e si risvegliano gli uccelli che iniziano a pescare. Le aquile di mare si crogiolano al primo sole. I coccodrilli iniziano silenziosi e minacciosi la caccia.

Australia

L’esperienza sullo Yellow River è fantastica, le sue acque limacciose che riflettono l’immagine delle piante, i coccodrilli che si spostano senza increspare l’acqua… Un’esperienza che le foto difficilmente riescono a trasmettere.

Australia

Poi il sogno finisce e, riprese le macchine, si và a Darwin. Dopo 3600 km restituiamo le macchine e la sera prendiamo un volo per Brisbane.

22 Agosto

Brisbane è un’altra città elegante e viva che fà concorrenza a Sydney. Mentre Sydney ha la baia, Brisbane ha il fiume.

Australia

Un lungo parco lo costeggia, con prati da pic nic, piscine pubbliche, piste per chi vuole andare in bici e per chi vuole correre.

La mattina visitiamo il Lone Pine Koala Sanctuary, il pomeriggio la città.

Australia

La sera l’avventura finisce. Saliamo sull’aereo che ci porterà a casa.

23 Agosto

14 ore da Brisbane a Dubai, 6 ore da Dubai a Roma. All’una del pomeriggio sono a terra a Fiumicino.

You may also like