Siamo al quinto libro della saga di The Expanse, anche questo, come gli altri, scritto a due mani dagli autori Daniel Abraham e Ty Franck, sotto lo pseudonimo di James S.A. Corey. Dopo la puntata sul pianeta alieno del libro precedente, qui torniamo saldamente nel sistema solare.

C’è poca azione in questo libro, c’è meno della classica space opera tipica della saga. Ma non per questo risulta meno interessante. Anzi forse proprio per questo l’ho gradito. Riconosco che gli autori sono stati sempre attenti a variare scenari e linee di sviluppo di libro in libro, così da sorprendere sempre il lettore. Tornando a Nemesis Games l’attenzione verte sulle dinamiche sociali che avevano fatto da premessa alla costruzione dell’universo di The Expanse. La contrapposizione tra coloro che sono cresciuti nei pozzi gravitazionali della Terra e di Marte ed i cinturiani. È un libro dai toni cupi ed apocalittici. Con vene anche intimistiche, dato che si scopre molto del passato, spesso poco limpido, dei membri dell’equipaggio della Rocinante e si pongono le basi per dei cambiamenti drastici ed irreversibili dello status quo nel vecchio sistema solare. Se debbo avanzare una critica, lo faccio a chi ha scelto il titolo italiano. Qui un esodo è più paventato che raccontato. Probabilmente chi ha proposto questo titolo aveva letto solo la sinossi del libro. E questo lascia perplessi…

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