Perché nessuno si ricorderà dei film Marvel

Per quelli a cui piace il genere, cioè i film con i supereroi dei fumetti, il titolo potrà sembrare strano, se non del tutto provocatorio. Parliamo in fondo di film che incassano cifre straordinarie, film che riempiono i cinema senza problemi. Eppure… a ben pensarci cos’è che rende indimenticabile un film? La sua capacità di emozionarci, sicuramente. E a cosa leghiamo nella nostra memoria questa capacità? Alla musica, alla colonna sonora. Se vi chiedessi di canticchiare la colonna di Star Wars o Harry Potter avreste difficoltà a farlo? Non penso. E se vi chiedessi di fare lo stesso con la colonna sonora di un film Marvel a vostra scelta? 😜

Da qui il titolo dell’articolo. Ma queste osservazioni non sono tutta farina del mio sacco e approfitto della provocazione per parlarvi di Every Frame a Painting. Un canale YouTube in lingua inglese che pubblica (pochi) video-saggi sul cinema. Quando dico pochi, intendo proprio pochi. Ventotto video in due anni. Ventotto video che hanno portato ottocentomila iscritti al canale e trentaquattro milioni di visualizzazioni. Della serie poca roba ma molto, molto buona.

L’autore si chiama Tony Zhou e fa il regista, il cameraman ed anche l’autore. E’ Zhou a proporre le domande che ho messo in apertura a persone comuni intervistate in una assolata giornata di relax. Finché chiede loro di canticchiare le colonne sonore di film famosi nessun problema. Poi quando chiede di fare lo stesso con la colonna di un qualsiasi film Marvel… La cosa che colpisce è che alcuni si dichiarano fan accaniti dell’universo Marvel. Eppure neanche a loro non viene in mente nulla. Ma proprio nulla. Perché? La tesi di Zhou è che sia in atto uno spostamento culturale che porta a non voler rischiare con scelte originali, spostamento culturale che ha in Marvel uno degli esempi più eclatanti.

Marvel infatti preferisce inserire nei suoi film o musiche di sottofondo inadatte a stimolare emozioni oppure preferisce far accompagnare le scene da musiche fin troppo prevedibili. Risultato: nessuno ricorda le colonne dei film Marvel e, pensiero mio, se nessuno ricorda una colonna sonora di un film, il rischio che dimentichi nel tempo il film stesso è altissimo. A riprova del suo ragionamento Zhou arriva addirittura ad eliminare in alcune scene dei film Marvel la musica, senza che la scena perda di ritmo.

Ma non è finita qui!

C’è poi un altro problema che si sovrappone ed acuisce il primo – una cosa che nemmeno immaginavo, ma ho già premesso che il lavoro di Zhou è interessantissimo, no? La musica temporanea. Parliamo di spezzoni di musica provvisoria che vengono montati sulle scene durante la lavorazione. Il problema è che a via di ascoltarle poi i produttori reputano quei motivi legati indissolubilmente alle sequenze. Spesso si utilizzano tracce prese da altri film e tocca poi modificarle per evitare problemi con i diritti d’autore. Ma il problema non è tanto questo. E’ che alcune colonne sonore sono così legate ad un film da non poter essere riutilizzate nemmeno modificandole – torniamo agli esempi d’apertura: Star Wars, Harry Potter, ecc. Quindi si vanno a scegliere come musica temporanea tracce generiche ed anonime che, anche se modificate, sempre generiche ed anonime restano. Con notevole detrimento poi del risultato complessivo del film.

Nel video in basso Zhou ha aggiunto un po’ di esempi a quelli che aveva citato nel video principale.

Ho anche trovato un video di replica alle tesi di Zhou, video in cui si sottolinea come mai Hollywood abbia puntato sull’originalità per le colonne sonore dei suoi film. Vero, ma mi sembra che il punto sia un altro. Se tornando all’abusato esempio di Star Wars, in quell’opera si è attinto a piene mani da spunti e temi precedenti, resta il fatto che il lavoro fatto è stato ottimo e la colonna sonora è diventata parte integrante dell’opera cinematografica contribuendo a renderla duratura nella memoria.

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