Diario di Viaggio di Perù e Bolivia

Ho approfittato di un po’ di tempo libero per finire di scrivere il diario del viaggio di quest’estate. Lo trovate qui. Come sempre ci sono gli itinerari, le cose viste, tante foto e qualche video.

Qui invece qualche foto a tutto schermo, una selezione tra le migliori che ho scattato. Ah, dimenticavo. L’altra sera mi sentivo ispirato. E ho creato il video che vedete qui sotto, tutto dedicato al Salar de Uyuni, un posto che se non ci vai non puoi pensare che esista veramente…

Di ritorno a casa (e al lavoro)

E dopo tre settimane sono di ritorno da Perù e Bolivia. Viaggio intenso ma molto bello. La parte meridionale del Perù, da Arequipa – la ciudad blanca – al Lago Titicaca – che in lingua Aymara si pronuncia alla toscana titihaha 😁 – da Cuzco a Machu Picchu è sicuramente la più turistica delle Ande ma comunque bellissima. La Bolivia si è confermata fantastica con lo spettacolo di La Paz che ha riempito del tutto un profondo canyon e del Salar de Uyuni e delle lagune d’alta quota. Sono tornato ieri sera e da oggi sono già al lavoro, per cui mi ci vorrà un po’ per riordinare idee e fotografie.

In vista di questo viaggio avevo voluto sperimentare la pubblicazioni di foto social su Tumblr, ma l’esperimento si è rivelato fallace. La richiesta di banda di Tumblr per l’upload si è rivelata troppo spesso superiore alla capacità delle reti wifi disponibili. Singolare visto che Facebook non ha avuto problemi. O forse bisogna fare tanto di cappello ai programmatori del social network per eccellenza.

Nel collage qui sotto, in ordine da sinistra a destra: la isla del Sol sul Lago Titicaca, Chacaltaya (vicino La Paz) dove ho raggiunto la quota più elevata a cui sia mai stato, il Salar de Uyuni e la cima del Monte Machu Picchu, monte che da il nome alle rovine della fantastica città del tondo centrale.

Viaggio sulle Ande

Il nome che Avventure nel Mondo ha dato a questo viaggio è Argentina, Bolivia, Cile. Troppo lungo. Poco evocativo. Per noi è stato fin da subito ABC. L’obiettivo è visitare i territori andini a ridosso dei confini tra queste tre nazioni. Siamo in quattordici alla partenza. Tutti esperti viaggiatori e ben motivati. Il viaggio presenta alcune difficoltà. Sono difficoltà importanti ma affrontabili. La prima è rappresentata dalle grandi altezze a cui si arriverà. Per una settimana si resterà quasi sempre sopra i 4000 metri, per arrivare a toccare i 5000 metri. L’incognita è rappresentata da affanno, stanchezza e dal mal di montagna: rigetto o rialzi pressori. Non è possibile sapere prima di partire come reagirà il nostro organismo oltre il limite dei 4000 metri. L’importante è essere consapevoli dei problemi potenziali a cui si va incontro in un viaggio come questo ed avere sottomano le soluzioni. Per la pressione tutte le farmacie boliviane sono fornite di diuretici. Se vi scoppia un mal di testa che non passa neanche con un antinfiammatorio, molto probabilmente la pressione sanguigna sarà salita alle stelle. Prendete un diuretico e passa la paura. Per l’affanno basta fare tutto con calma e, alla peggio, evitare le passeggiate più difficili. Per il voltastomaco… tenetevi un sacchetto dall’aereo sempre pronto ed un antiemetico in tasca. Nel nostro gruppo i primi segni dell’altitudine sono arrivati a Tupiza, 3000 metri. Ma è stato da Potosì in poi, passati i 4000, che affanno e mal di montagna hanno fatto capolino. L’altro grande problema saranno gli sbalzi termici. Sebbene ad Agosto nell’emisfero australe sia inverno, le zone visitate sono a ridosso dell’equatore. Questo le inserisce in un clima diverso da quello a cui siamo abituati nelle fasce temperate. E’ la stagione secca. Normalmente quindi c’è il sole. Quando il tempo si guasta nevica, soprattutto in Bolivia. Difficilmente piove. Le temperature però subiscono sbalzi tra il giorno e la notte. Spesso contenuti. Sempre più estremi man mano che ci si addentra nel sud ovest boliviano. Tra il Salar de Uyuni e le lagune d’alta quota, dove si dovrà necessariamente dormire con i sacchi a pelo nei rifugi, si passerà dai 25 gradi diurni ai -15 notturni. Serve un abbigliamento molto vario e l’accortezza di coprirsi ed alleggerirsi continuamente durante l’arco della giornata. Per il resto il viaggio è molto tranquillo. Al contrario del nord del continente sudamericano, qui non si corrono rischi di rapina o peggio. La popolazione è mite ed ospitale, sebbene la povertà sia desolante.

Fatte queste premesse possiamo passare a narrare questo meraviglioso viaggio. Intanto iniziamo con una foto del gruppo. Qui siamo tutti belli in posa nel posto più impervio da raggiungere: la Laguna Colorada.

 

Ed ora, giorno per giorno, le nostre tappe.

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Miner

500px lancia ogni settimana un piccolo concorso. Non si vince nulla salvo la soddisfazione di finire nella ristretta cerchia di foto scelte e messe in evidenza sul blog del sito. Il concorso appena conclusosi era intitolato people at work  e questa mia foto è stata appunto scelta dallo staff 🙂

Per la cronaca siamo in Bolivia. Sullo sfondo Potosì, a 4000 metri. La foto l’ho scattata a 4500 metri, all’ingresso di una delle miniere d’argento. Lui è uno dei minatori che ci ha accompagnato nelle viscere della montagna.

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Più di mille

Sono da tanto su Flickr – Flickr stesso mi ricorda che aprii l’account nel lontano Dicembre del 2006. Nel 2011 andai in Bolivia, uno dei viaggi più belli che ho fatto finora. Quello dove penso di aver scattato my best pic ever: Laguna Colorada at morning.

Laguna Colorada in the morning

In questi giorni, un po’ per gioco, ho preso a postare la foto su alcuni gruppi Flickr definiti P and A – Post and Award.

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Piccola soddisfazione

Oggi ho ricevuto una mail dall’amministratore di un gruppo Flickr: Planet Earth Landscapes.

Laguna Colorada in the morning

E’, come si capisce al volo dal nome, un gruppo dedicato ai paesaggi e organizza ogni mese un concorso in cui si può far gareggiare una propria foto, impegnandosi a votarne altre tre – ovviamente non la propria 😛

Nel contest di Luglio avevo messo in gara la mia Laguna Colorada at morning e… la mia foto è stata la più votata e quindi è finita nella front page del gruppo! 

Una piccola, grande soddisfazione 🙂

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