Le elezioni dove tutti urlano e tutti vincono

regionali_2015Nel weekend si è chiusa la tornata elettorale dedicata alle regionali. Come sempre tutti dicono di aver vinto e stravinto, fatta salva la marcata astensione dal voto. Non solo i politici – quelli ormai ci hanno abituato – ma anche i tanti cittadini comuni che scambiano la politica con il tifo calcistico. Poi, vabbè, basta guardare chi governa le varie regioni per capire chi abbia davvero vinto e chi abbia davvero perso.

Invece di perdere tempo con le solite, noiose, dichiarazioni e considerazioni nostrane sulle minoranze dissidenti, i partiti fagocitati dagli alleati e sugli appassionati del vinciamo poi vorrei invece segnalarvi un articolo di un’amica giornalista che lavora in Pakistan come osservatrice elettorale per conto delle Nazioni Unite.

Ve lo voglio segnalare perché l’astensione dalle urne e la propaganda elettorale sessista sono due macigni enormi per il nostro paese.

L’articolo si intitola La candidata c’è ma non si vede e ci racconta delle elezioni nella regione del Khyber Pakhtunkhwa. Siamo nella zona di Peshawar, in terra dei Talebani.

Ve lo segnalo perché non solo è una testimonianza diretta della non banalità del processo elettorale e dell’importanza di non disertare le urne – un diritto che troppi danno per scontato o che vedono come una seccatura. Ma anche per ricordarci che un certo modo di fare propaganda politica – basato sull’istigazione all’odio verso l’avversario o il diverso da se – non dovrebbe essere tollerato dai cittadini-elettori di un paese evoluto.

Ma, in fin dei conti, lo siamo, un paese evoluto?

Le autostrade digitali

Come accennavo nella recensione del libro, l’idea alla base della trama di House of Cards tanto mi è piaciuta che sono passato dalla lettura alla visione della serie televisiva. Con qualche difficoltà… Non ho un abbonamento a Sky!

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È da quando per caso su Rai 4 vidi per puro caso la prima puntata della nuova serie di Battlestar Galactica che non vengo preso così da una serie televisiva.
Il Castello di Carte è una brillante produzione di Netflix. E come biglietto da visita di una startup che vuole – e sta – rivoluzionando il mondo della tv on-demand non c’è male.
Ma cosa rende Netflix così attraente? E perché da noi non è disponibile?

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Sicuri di aver vinto?

Il Centrodestra aumenta le regioni che governa e dichiara di aver vinto.

Il Centrosinistra governa ancora un maggior numero di regioni rispetto al PdL e dichiara di aver vinto.

Ma non è finita quà!

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Il corpo del capo

Viviamo in una democrazia occidentale sui generis. Roba da tardo Impero Romano. Rifletteteci.

Al di là dell’Atlantico sono dodici anni che la poltrona di Presidente degli Stati Uniti è contesa tra due famiglie: i Bush ed i Clinton. Certo, ora c’è Obama, ma Hilary Clinton è comunque lì, Segretario di Stato.

In Inghilterra c’è la saga del Labour Party. Tony Blair passa lo scettro a Brown quando ha superato il limite di eccesso di presenza. Concetto tipicamente inglese. Noi non lo comprenderemo mai, quindi inutile tentare.

In Francia c’è un cretino che pensa a tutto meno che al paese. Si sposa con una modella, si mette in mostra in Medio Oriente solo per apparire in televisione, non concludendo nulla. E nel frattempo le periferie delle sue metropoli sono in rivolta.

Quì da noi, tanto per essere originali, dopo l’incessante scontro Berlusconi-Prodi, il secondo vieppiù pugnalato da chiunque potesse infierire, viviamo ora nel dramma da assenza di opposizione. Troppo occupati a sinistra nell’auto-cannibalismo per crescere e decidere che fare da grandi. Il PD, dopo l’umiliante buffone di passaggio, ora si presenta con un segretario a termine. Che, disperato, spara bordate retoriche su qualunque argomento. Tesi già ampiamente rigettate dalla storia negli anni passati.

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Caro Alemanno

Come sfogo per la situazione a dir poco kafkiana1 dell’illuminazione intermittente del nostro quartiere ho tirato giù due righe, una ideale lettera al Sindaco Alemanno per chiedere un atto civico e di coscienza: ridare alla politica il suo valore e spingerla a fare ciò per cui è nata, essere al servizio del cittadino.
Vivo di illusioni…

- Note all'articolo
  1. come disse Aldo in Chiedimi se sono felice: Ma precisamente chi è questo Kafkian? 🙂 []
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Il PD non può

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Cosa non può il PD? Essere Giano bifronte. Non può pensare di essere sia un partito americano sia un partito europeo.

Il partito americano, vedi i Democratici, non ha tessere nè strutture rigide e gerarchizzate. Ci si conquista il consenso volta per volta e se lo si perde si resta a casa. Si può andare anche contro le decisioni del partito e restarne comunque un importante esponente. Vedi Lieberman, che ha sostenuto Mc Cain anzichè Obama, ma è rimasto alla guida della commissione parlamentare sulla Homeland Security.

Il partito europeo pretende una tessera che dà diritto di cittadinanza, dà appartenenza ed identità, ma pretende fedeltà ed obbedienza. Se Villari non obbedisce, viene espulso.

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