Il Sindaco Marino

In una città come Roma il Sindaco attira su di se sempre gli strali di chi non è soddisfatto del lavoro del Comune. Su Twitter dopo #AleDanno è stato il turno di #SottoMarino, l’hashtag tramite cui assommare tutte le problematiche irrisolte della nostra città. Ultimamente Marino ne ha fatta una di troppo, mi riferisco alla storia delle multe non pagate per la sua Panda rossa.

 

Sappiamo che la tempesta è rientrata – più che altro perché il PD romano non ha nessun candidato da presentare ad eventuali elezioni anticipate. Però l’enorme fuoco di fila mediatico contro il Sindaco mi ha stupito. E allora ho iniziato a riflettere e a leggere in giro sul web qualche voce fuori dal coro…

Marino non mi è mai piaciuto. Ma ammetto che dopo Rutelli, Veltroni ed Alemanno è oggettivamente difficile parlare male di Marino. Se lui è un cattivo Sindaco, quei tre andrebbero fucilati all’istante!

Comunque leggendo di qua e di là mi sono soffermato su questo articolo del blog di denuncia Roma Fa Schifo, articolo che vi invito a leggere perché tira le somme sulle dieci grandi discontinuità che Marino ha attuato fin’ora.

Marino è sulla graticola per un motivo molto diverso, ovvero perché con il suo modo di fare (manco si capisce se lo fa di proposito o se procede a casaccio) si è posto completamente al di fuori dei meccanismi criminali, mafiosi, consociativi e di corruttela che reggono Roma da decenni e ai quali ogni sindaco, nolente ma soprattutto volente, ha dovuto adeguarsi.

E sapete che vi dico? Sono curioso di vedere come andrà a finire. Se Marino vuole salvare la poltrona può solo continuare a demolire il sistema mafioso che regge Roma, tra clientelismi e ricatti. O venirne demolito.

Quante chiacchiere inutili

C’ho provato a non commentare. Poi però la tentazione è stata troppo forte e getto giù due righe. Il solito Veltroni, sempre a corto di argomenti, parla tanto per parlare. Dice sempre di sentirsi tanto diverso dai suoi colleghi politici e poi è il più arcipolitico di loro!

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Gaza e l’ipocrisia

Sono senza parole. Da tempo. Ma forse ancor di più oggi.
Facciamo un riassunto veloce: Tre anni fà Israele si ritira unilateralmente dalla Striscia di Gaza. Nessuna condizione. Se ne và e smantella le colonie abitate dagli estremisti sionisti. L’autorità palestinese assume il controllo di Gaza. Nel bene o nel male Fatah ha vinto le elezioni e controlla tale autorità. Hamas non concorda, attua un colpo di stato, massacra porta a porta i sostenitori di Fatah ed assume il controllo della Striscia di Gaza. Armata dall’Iran inizia a lanciare razzi rudimentali1 su Israele. Vengono rapiti dei soldati israeliani, a Gaza e nel Libano. Guerra contro Hezbollah. Finita uno pari. Hezbollah viene sconfitta sul campo ma non eliminata e sopravvive. Viene concordata una tregua con Hezbollah ed Hamas. La tregua scade. Hamas dichiara di non volerla proseguire e ricomincia il bombardamento delle città israeliane. Israele si difende ed il resto è cronaca di questi giorni.

- Note all'articolo
  1. rudimentali vuol dire solo imprecisi, non che se ti colpiscono non ti uccidono []
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Il PD non può

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Cosa non può il PD? Essere Giano bifronte. Non può pensare di essere sia un partito americano sia un partito europeo.

Il partito americano, vedi i Democratici, non ha tessere nè strutture rigide e gerarchizzate. Ci si conquista il consenso volta per volta e se lo si perde si resta a casa. Si può andare anche contro le decisioni del partito e restarne comunque un importante esponente. Vedi Lieberman, che ha sostenuto Mc Cain anzichè Obama, ma è rimasto alla guida della commissione parlamentare sulla Homeland Security.

Il partito europeo pretende una tessera che dà diritto di cittadinanza, dà appartenenza ed identità, ma pretende fedeltà ed obbedienza. Se Villari non obbedisce, viene espulso.

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Vigilanza RAI n3

Non si dimette!!!!

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Incredibile. La telenovela continua. Trovato l’accordo tra PD e PdL sul nome di Zavoli, oggi Villari si sarebbe dovuto dimettere. Macchè. Al momento nemmeno l’appello dei Presidenti di Camera e Senato l’ha smosso.

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