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Tromsø

Viaggio fai-da-te per vedere l’aurora boreale. Il momento migliore dovrebbe essere verso Dicembre, quando del sole non vi è traccia neanche di giorno. Ma nelle ferie natalizie i costi sono proibitivi. Ragion per cui, con un gruppo di amici, abbiamo programmato questa sortita nell’estremo nord per fine Marzo. La Norvegia resta un posto caro, ma sicuramente meno che nel periodo natalizio. Per abbattere ulteriormente i costi abbiamo deciso di cucinare la sera a casa, portando parte delle vettovaglie dall’Italia e facendo la spesa al supermercato una volta arrivati.

23 Marzo

Partiamo divisi in tre scaglioni, da tre diversi aeroporti. Io da Roma ho volato con Norvegian. Roma-Oslo ed Oslo-Tromsø. La Norvegian figura come una compagnia low cost. Quindi che bevande e cibo a bordo fossero a pagamento ce lo aspettavamo. Quello che non ci aspettavamo era la rete wifi interna all’aereo. Da utilizzare, come normalmente accade, per accedere alle info sul viaggio e per poter vedere, a pagamento, i film. Ma soprattutto, inaspettatamente, per accedere gratuitamente ad internet!!! Roba che potevi scattare una fotografia con il telefono e pubblicarla sui social network o spedirla in chat. Chiariamoci: nulla di fondamentale – spesso in aereo leggo un libro. Ma può essere divertente fintanto che un servizio del genere resta una novità. Atterriamo a Tromsø con una nevicata in corso. È la prima volta per me. Resto un po’ ipnotizzato dal vedere la neve scorrere velocemente attorno ai bordi dell’ala durante la discesa. Una volta a terra la neve che cade è proprio tanta, con dei bei fiocconi candidi.

Abbiamo due auto in leasing da recuperare. Sono delle Wolkswagen Sharan 7S. Enooooormiiiii. E completamente sepolte dalla neve 😬  Ok, no problem. Siamo al nord. Qui è normale. Ed infatti nelle auto ci sono queste grosse spatole con cui rimuovere la neve dalla carrozzeria. Pulite e messe in moto le auto, carichiamo i bagagli ed è finalmente ora di impostare sul navigatore l’indirizzo della nostra casa. Siamo a circa 40 km da Tromsø, in una località chiamata Larseng, sull’isola di Kvaløya. Tramite questo sito abbiamo affittato due case che affacciano sul fiordo, munite di sauna e barbecue. Qui sotto vedete la casa più grande, quella dove ho dormito anche io.

la nostra casetta

Le case sono bellissime. Tutte in legno. Perfettamente isolate e ottimamente riscaldate. Avevamo anche un camino che abbiamo acceso ogni sera. Al primo piano: zona notte. Al piano terra: living room e cucina. Ci sistemiamo in casa e dopo aver cenato decidiamo di andare in giro a caccia di aurore. Buona parte di noi è fornita sui cellulari dell’app Norway Lights prodotta da Visit Norway. E’ una specie di app per la previsione dell’aurora. Attenzione però. Occorre fin da subito fare chiarezza. Venire fin qui non garantisce di per se la possibilità di vedere l’aurora boreale. L’aurora è un fenomeno che si presenta casualmente, che aumenta e diminuisce di intensità e che si muove nel cielo. In più, per essere vista, richiede che sia notte e che il cielo sia limpido. E che il cielo sia limpido da queste parti non è una cosa né semplice né duratura. Il tempo, infatti, varia velocemente e volge più al brutto che al bello. Comunque sia, l’app diceva TRY e noi abbiamo tentato. Avevamo individuato in precedenza una serie di punti scenografici da cui sono state scattate belle fotografie delle aurore, per lo più sull’isola di Kvaløya, ed abbiamo deciso di raggiungere quelli più vicini a Larseng.

punti dove fare belle foto all’aurora

Ovviamente andare in un punto più che in un altro non cambia minimamente la possibilità di vedere o meno l’aurora. Essendo però muniti di reflex e treppiedi volevamo quantomeno provare a fotografarla in qualche scenario mozzafiato. Ma a discapito del nostro entusiasmo il tempo quella sera era variabile e l’aurora aveva altro da fare. Abbiamo girato per qualche ora e poi siamo tornati a casa.

24 marzo

Sabato mattina è una giornata splendida con un sole caldo che brilla in cielo. Quindi approfittiamo per fare colazione e giocare sulla neve 😄

Finite foto e salti sulla neve decidiamo di tornare nei punti scenografici che avevamo individuato per rimirarli di giorno. Per nostra fortuna muoversi con le auto qui è veramente agevole. Sulle strade passano varie volte al giorno gli spazzaneve e le nostre automobili sono fornite di gomme termiche chiodate! Ve lo giuro, si guidava meglio che a Roma. Anche quando ci è capitato di trovarci sotto delle improvvise tormente di neve!

gomme termiche chiodate!

Le nostre prime mete sono state l’Ersfjordbotn e le Lauklines Kysteferie. Queste Lauklines Kysteferie sono delle casette per le vacanze realizzate su delle palizzate, site sulle sponde di un bel fiordo. Ci son piaciute molto. E comunque tutta la zona è veramente molto bella.

Da lì abbiamo deciso di raggiungere Sommarøy, un’isoletta unita a Kvaløya da un ponte. Arriviamo abbondantemente per ora di pranzo e a Sommarøy mangiamo al Havfrua Kro, ristorantino dove prendo un buon hamburger.

Dopodiché ci spostiamo a Ersfjordbotn dove ci sono dei bei pontili che si affacciano su un fiordo spettacolare

C’è da restare incantati, non è vero?

Finiamo il nostro giro a Tromvik, di fronte il mare aperto. Dove inizia a nevicare…

Però prima che il tempo volga veramente al peggio – il problema non è mai la neve, ma il forte vento – riusciamo a fare qualche scatto 😉

Per la serata l’applicazione ci dà GO. Noi siamo perplessi mentre ceniamo a casa. Ma, guardando fuori, in effetti non solo ha smesso di nevicare ma il cielo si è pure aperto. Ragion per cui: si va! Prediamo le auto ed andiamo verso Ersfjordbotn. Lungo la strada vediamo della gente che fa delle foto verso una montagna. C’è una leggera luminescenza… abbiamo beccato l’aurora! Un’aurora di scarsa intensità, ahinoi, ma è lei. Bassa nel cielo, spesso nascosta dalle montagne, ma è la mia prima aurora boreale 😄

Purtroppo il fenomeno è proprio agli sgoccioli. Dura neanche mezz’ora e poi scompare. Però di fretta e di furia qualche bella foto riusciamo a scattarla 😅

Restiamo in giro per buona parte della notte nella vana speranza di poterne vedere un’altra, ma di altre aurore nemmeno l’ombra 😅

25 marzo

Stamane il cielo è proprio plumbeo. Decidiamo di andare a visitare Tromsø. Tromsø è l’unico agglomerato urbano della zona a poter essere definito una città. Per il resto qui ci sono solo villaggi sparuti e piccoli gruppi di case isolate. Le case che incontriamo girando con le auto hanno sempre grandi finestre e quando possibile intere pareti trasformate in vetrate. C’è un vero culto della luce, qui dove la luce scarseggia. Spesso le pareti delle ville sono illuminate di notte con dei faretti e alle finestre quasi ovunque sono esposti dei lumi che restano accesi giorno e notte. I colori delle case sono quasi sempre il bianco, il grigio, il rosso o l’ocra. Tromsø fa un po’ eccezione con i suoi condomini e le sue case più in linea con l’ambiente cittadino.

Il centro di Tromsø è carino, con classiche case nordiche dai tetti mansarda e spioventi. Ci sono molti pub – sembra che ci sia la più alta concentrazione di pub pro capite del pianeta qui – un paio di chiese, il porto ed un paio di ponti che uniscono l’isola di Tromsøya a quella di Klavøya e alla terraferma. Tutti con le immancabili curve che sembrano piacere tanto agli architetti di qui.

Pranziamo al Ølhallen, pub di una locale fabbrica di birra. Ci danno una birra piccola al prezzo di una media e non servono da mangiare. L’avevo detto che la vita costa cara qui, no?!? Dopo la birra a stomaco vuoto, andiamo a pranzo al Bardus Bistro. Ottimo il salmone. Buona anche la renna. Dopo pranzo passiamo il ponte con la terraferma per visitare la Artic Cathedral e per salire sulla funivia, la Fjellheisen Tromsø. Ma quest’ultima è chiusa per i forti venti. Così torniamo a casa. Tempo da lupi e cielo coperto. Niente caccia all’aurora stasera… giusto qualche foto intorno casa prima del buio…

26 marzo

Oggi gita fuori porta: isola di Senja, villaggio di Skaland. Senja è, in grandezza, la seconda isola della Norvegia, unita alla terraferma da un ponte – come Tromsøya e Kvaløya d’altronde.

da Tromsø a Senja

Facendo riferimento alla mappa qui sopra, percorriamo il tragitto più breve all’andata e quello più lungo – ma con strade nettamente migliori – al ritorno. Il tempo è variabile tendente al brutto, nel senso che ogni tanto nevica. Ma, tra strade pulite costantemente dagli spazzaneve e le nostre ottime gomme chiodate non abbiamo nessun problema. Gli splendidi paesaggi dell’interno li potete apprezzare in questo timelapse qui sotto.

Il nostro obiettivo iniziale è il villaggio di Skaland, ma non ci risparmiamo varie soste per rimirare paesaggi innevati e le classiche casette rosse che contrastano così bene col panorama 📷

Arrivati a Skaland pranziamo con hamburger e fishburger allo Skaland Motell. Ad onor del vero chi ha preso il fishburger non ha ricordi positivi… senza contare che ketchup e salsa rosa erano scaduti da qualche mese… al pari delle bottigliette di Coca Cola… 😬  Comunque sopravviviamo al pranzo e ci spostiamo nel fiordo di fianco a quello di Skaland, l’Ersfjord.

Stavolta vogliamo raggiungere il villaggio di Bergsbotn. Lungo la via sostiamo ad un belvedere attrezzato con una passerella panoramica, chiamata con l’impronunciabile nome di Bergsbotn utsiktsplattform!!! Il vento che tirava su quella piattaforma era fortissimo, a volte così forte da impedire quasi di avanzare. Ed ovviamente era pure un bel vento freddo ❄️

Dopo aver giocato col vento e fatto le nostre foto proseguiamo verso un posto chiamato Tungeneset, dove dei monti dalle cime aguzze coronano un magnifico scenario naturalistico.

Sfuggiti alle gelide onde del Mar di Norvegia, finalmente raggiungiamo il villaggio di Bergsbotn. A quel punto, come si suol dire a Roma: si è fatta una certa e decidiamo di rientrare a casa. Dove ci aspetta una abbondante nevicata – tanto per cambiare 😄

27 marzo

E’ ora di ritornare in Italia. Gli aerei sono in ritardo di una o due ore a seconda dell’orario di partenza, a causa della neve sulla pista. Comunque abbiamo buon gioco con le coincidenze ad Oslo, per cui non abbiamo nessun vero problema. Nel timelapse qui sotto potete vedere quando irrorano la carlinga di liquido antigelo poco prima del decollo.

Ringrazio di cuore Alessia, Camilla, Dina, Gabriele, Lorenzo, Luca, Paolo B, Raffaele, Silvia P, Silvia T e Simona per la bella avventura 😄😄😄